Il calcio è considerato lo sport più seguito in tutto il mondo. La sua storica patria, come ben sappiamo, è il Regno Unito. In terra d'albione vennero dati i primi calci ad un pallone, fondati i primi club calcistici, nacquero le prime rivalità e sorsero impianti sportivi sempre d'avanguardia ed al passo coi tempi.
Proprio in merito alla questione “stadi”, talvolta la locazione della struttura può dar vita ad un vera e propria raccolta di storie e aneddoti riguardanti la squadra che vi ci gioca al suo interno oppure la rivale cittadina che vi ci gioca “away” ma neanche troppo.
C'è una città, in particolare, che più di tutte vive la stracittadina in maniera molto ravvicinata, nel vero senso della parola, in merito alle locazioni dei propri terreni di gioco.
Siamo in Scozia, sulla sponda nord dell'estuario del fiume Tay, precisamente sulla costa est dell'isola che dà sul Mare del Nord. Benvenuti nella quarta città più popolosa di tutta la Scozia. Benvenuti a Dundee.
I due club calcistici di riferimento, della città, sono il Dundee Fc ed il Dundee United mettendoli in ordine cronologico. La città di Dundee, famosa per le sue industrie tessili che producono juta, è nota, nel panorama calcistico, per avere gli stadi di proprietà dei due club che distano l'uno dall'altro circa, soltanto, 300 metri. Il Dens Park (Dundee Fc) ed il Tannadice Park (Dundee United) distano, soltanto, 5 minuti a piedi l'uno dall'altro.
Sfogliando i Palmares delle due società risalta, da subito, all'occhio che entrambe non vantano un numero spropositato di trofei. Infatti, mettendoli a paragone, notiamo che vi è un “7 a 6”, nella sommatoria dei trofei alzati, per il Dundee Fc ai danni dei cugini Dundee United.
Cronologicamente nacque per primo, nel 1893, il Dundee Fc, mentre lo United venne fondato nel 1909 con il nome, inizialmente, di Dundee Hibernian da alcuni immigrati irlandesi. Il fatto di avere “fondamenta irlandesi”, però, non ha mai creato alcun tipo di problematica di carattere settario come è palese, invece, nell'Old Firm di Glasgow.
Diciamo che, la rivalità tra le due compagini, è un qualcosa che ha origine dal calcio, dai risultati sportivi delle due e lì vi finisce. Il tutto si rissume ad “odio sportivo” dove non vi sono motivazioni di gruppo o di quartiere (essendo appunto i due stadi dislocati nello stesso identico punto della città).
Il Dundee è stato per molto tempo il club di maggior successo, giocando più stagioni nella massima serie dei suoi rivali e vincendo un campionato di Scozia, una Coppa scozzese e tre coppe di lega prima dello United tra gli anni '40 e gli anni '60. Con l'arrivo degli anni '70/'80, sotto la guida di Jim McLean, il Dundee United iniziò a dire la sua anche a livello di trofei e, da lì, si accese di tanto la rivalità calcistica in città. Il Dundee United divenne, negli anni '80, una società attrezzata e tatticamente preparata sul campo, arrivando a vincere i loro primi tre trofei principali proprio nella vicinissima casa dei rivali, al Dens Park, inclusa una vittoria della Coppa di Lega, contro il Dundee, nel 1980. Il titolo di campione di Scozia del 1983 venne vinto, anche quello, al Dens Park. Nel 1994 lo United vinse la sua prima Coppa di Scozia e, la seconda, arrivò nel 2010. Così fancedo, si si mise “a paro” con il Dundee a livello di principali trofei vinti.
Per quanto riguarda, invece, la stracitadina vi è un numerico favorevole, di vittorie, per il Dundee United (78) a fronte delle vittorie del Dundee Fc (48). Il primo derby venne giocato il 21 novembre 1925 al Dens Park e andò in scena un, piuttosto triste come primo incontro, pareggio per 0-0.
Nel 1926 il Dundee Fc vinse entrambi i confronti, prima per 0-1 fuori casa e 5-0 tra le mura amiche. La prima vittoria, invece, per il Dundee United arrivò il 3 gennaio del 1927 per 1-0 a Tannadice Park, in casa.
Il derby di Dundee è sempre stato un match molto agguerrito sul piano dell'agonismo e, la voglia, di prevalere sull'avversario ha sempre dato vita a partite ricche di goal. Da ricordare vi è l'incontro valevole per i quarti di finale in League Cup, del 12 settembre del 1956, dove il Dundee trionfò per 7-3 ai danni dei cugini dello United. Ad oggi, quella partita, è ricordata per essere il confronto con la sommatoria più alta a livello di goal.
Diversi sono stati, anche, i calciatori che hanno “percorso” i soli 300 metri che dividono i due “quartier generali” per passare da una compagine all'altra. Da ricordare, su tutti, Scott Robertson il quale calcisticamente nacque al Dundee Fc e vi militò dal 2003 al 2008 per poi passare, nell'estate 2008, al Dundee United dove vi rimase per quattro anni. Ad oggi, il centrocampista scozzese originario, appunto, di Dundee, vanta più di 100 presenze con entrambi i club.
L'ultima curiosità di questo, tutto sommato, simpatico derby, è legata alle tifoserie delle due squadre. Da entrambi i fronti non vi è mai stato un vero e proprio gruppo organizzato od un qualche gruppo, cosiddetto, hooligans che abbia dato vita a delle schermaglie atte a difendere i propri vessilli, colori o simboli. La vera curiosità sta nel fatto che le due compagini (in riferimento al tifo) possiedono una, così chiamata, “Firm” combinata nota come “Dundee Utility” costituita, più che altro, per far fronte ai vari gruppi “Hools” delle due squadre di Glasgow, Edinburgo ed altre realtà più o meno violente. Vediamola così, vi è un fronte unico quando si tratta di difendere la propria città. Personalmente trovo affascinante questa cosa.
C'è da dire che siamo davanti ad una realtà molto “anomala” in merito alle rivalità legate al mondo del calcio. La città di Dundee è forse da considerare un esempio per quanto riguarda il saper vivere il calcio senza che nessuno si faccia realmente male. Vivere una rivalità solo nei limiti calcistici dove, quando entrambe le squadre stanno giocando in casa, da uno stadio all'altro partono cori di scherno o di prese in giro a distanza di soli 300 metri. Una realtà dove all'interno di una semplice famiglia di Dundee ci si divide, per andare allo stadio, soltanto quando si arriva alla strada che, appunto, divide i due impianti sportivi, Tannadice Street per la precisione. Una realtà dove se c'è da fare violenza legata al calcio (che serebbe il caso sempre di evitarla) ci si unisce in un fronte unico per difendere il proprio territorio. Una realtà in cui, nel giorno dello scontro tra le due squadre, “si dice” che i calciatori del Dundee United se giocavano in casa dei rivali del Dundee, in passato, andassero a cambiarsi al Tannadice Park per poi scendere in campo al Dens Park.
Diversi sono gli aneddoti calcistici legati a questa città e a questa rivalità un po' anomala. Una rivalità che, forse, non ha nulla di anomalo ma, semplicemente, vive di calcio in maniera più civile di tante altre città in giro per il mondo. Una “faida”, senza dubbio, esiste ma si racchiude tutta nei 90 minuti di gioco perchè, dopo tutto, per gli abitanti di Dundee è pane quotidiano questo derby di vicinato.
di Damiano Francesconi



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