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27 febbraio 2025

"GLASGOW BELONGS TO ME. Ode ad una città dopo un paio di pinte" di Mauro Bonvicini & Francesco Basso (Eclettica), 2020

Esiste una Scozia che le guide turistiche ignorano e nella quale le cornamuse, i kilt e i castelli tanto amati dai turisti non sono che sbiadite immagini su cartoline in vendita fuori da qualche negozietto di souvenir. Una Scozia meno appariscente e meno glamour, ma non per questo meno affascinante. Anzi, forse proprio per questa sua ritrosia verso le orde che affollano il Royal Mile poche decine di miglia più a est, appare assai più genuina, sincera e, soprattutto, ammaliante. Una Scozia per pochi che ha in Glasgow la sua capitale. Chi vuole scoprirne le storie, i sapori, le tradizioni deve dimenticare i musei e lasciarsi piuttosto trasportare in una lunga notte di vagabondaggi tra strade, stadi e pub, entrando così in sintonia con la sua gente e con quello che ha da raccontare. Perché è solo dopo aver gustato un paio di pinte magari giù al vecchio The State che si può cogliere l'anima profonda di questa città e orgogliosamente dire, come recita una vecchia canzone, "Glasgow belongs to me".

13 febbraio 2025

"IL RUGGITO DI HAMPDEN. Storia culturale della tifoseria scozzese dai Wembley Warriors alla Tartan Army" di Mauro Bonvicini (Eclettica), 2021

Nella mente di molti appassionati di calcio si è radicata l'immagine del tifoso scozzese come di un campione di bonomia con una smodata propensione alcolica, la cui incrollabile fede nella squadra e lo smisurato orgoglio patriottico si declinano invariabilmente in un carnevale di kilt, tartan e cornamuse. 
Ma è davvero questa la realtà? La storia del seguito della Nazionale scozzese è invece tutt'altro che lineare e attraversa una serie di fasi che ne fanno un insieme ricco di sfaccettature a volte in evidente contrasto tra loro. Dai pellegrinaggi londinesi dell'immediato dopoguerra passando per le scomposte trasferte degli anni Settanta fino ai premi per il fair play del più recente passato, la tifoseria ha via via cambiato il proprio modo di porsi nei confronti del mondo esterno rimanendo pur sempre un elemento centrale negli equilibri del calcio oltre il Vallo di Adriano. Il libro descrive minuziosamente la varie tappe di un percorso che, partito con i primi pionieri negli anni Quaranta, si è definitivamente imposto all'attenzione dell'opinione pubblica mezzo secolo dopo grazie all'esplosione della tartan army.

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