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18 giugno 2026

"WE CAN STILL RISE NOW: La Scozia torna ai Mondiali dopo 28 anni" di Antonello Cattani, 2026


Ci sono passioni che non si spiegano:si vivono, si inseguono, si sopportano.
Dopo “Ti amerei anche se vincessi” Antonello Cattani riprende il filo del suo amore per la nazionale scozzese, raccontando gli anni che vanno dal 2018 alla tanto attesa qualificazione ai
Mondiali del 2026, ventotto anni dopo l’ultima volta.
Tra stadi vuoti, rigori benedetti, viaggi, nuove amicizie nate grazie al primo libro e una fedeltà
rimasta intatta nelle sconfitte e nelle rinascite, “We Can Still Rise Now“ è il racconto di una passione che attraversa il calcio e diventa memoria, identità, condivisione.
Perché la Scozia, per chi la ama davvero, non è mai stata soltanto una nazionale.

13 gennaio 2026

"LA TRAVERSA SPEZZATA" di Antonello Cattani (Urbone), 2020

Le ballate non sono solo una espressione romantica, ma rappresentano la memoria tenace della storia di una Nazione.
Questa ballata celebra quello che accadde a Wembley nel 1977. 
Nel tempio del football inglese ogni scozzese si sente più scozzese che altrove. La “Tartan Army”, la tifoseria scozzese che in kilt e maglia blu segue in tutto il mondo l’amata nazionale, quando scende a Londra va nel cuore del nemico. Esce dal sottosuolo delle stazioni, passa accanto a Buckingham Palace, occupa festosamente Trafalgar Square e infine entra gonfio d’orgoglio nel tempio sacro dell’avversario.
Sotto il sole o sotto la pioggia, maglie bianche contro maglie blu. Il gigante sassone contro il piccolo guerriero gaelico. Secoli di storia emergono dalla memoria: le battaglie trionfali di Stirling e di Bannockburn, ma anche la disfatta di Culloden, la tragedia delle pulizie etniche, e altro ancora. La disfida non è più su un campo di battaglia, ma su un terreno di gioco. Ma in palio c’è molto di più. Così può capitare che una traversa si spezzi. Per quale motivo?
Il lettore lo scoprirà leggendo le pagine di questo romanzo, che intreccia realtà e fantasia, personaggi realmente esistiti ed altri immaginari. Una storia scozzese, raccontata con tutta la passione possibile da parte non di un semplice appassionato, ma di un vero innamorato della Scozia.

30 settembre 2025

"BLU DI SCOZIA. La Nazionale scozzese e le sue maglie" di Antonello Cattani & Gianfranco Giordano (Urbone), 2025

In questo libro ripercorriamo la storia della Nazionale scozzese di calcio, attraverso i profili dei suoi giocatori più importanti e l’evoluzione delle sue divise.
Perché la Scozia? Perché questa squadra ha avuto negli anni tanti giocatori con indiscusso talento e grande temperamento, perché molti tifosi eccellenti hanno tifato per lei, perché la maglia blu notte con collo bianco è bellissima.
La Scozia è stata l’unica nazionale a rifiutare la partecipazione a un mondiale, secondo loro non la meritavano. La prima nazionale a conquistare sul campo la qualificazione ai mondiali per cinque volte di fila e l’unica nazionale, dopo essersi qualificata per cinque volte consecutive alla fase finale, a non aver passato la prima fase. Una Nazionale che nel corso degli anni ha visto indossare il blu notte da tantissimi campioni.
In poche parole la Scozia ha il fascino indiscusso del perdente di successo.

5 giugno 2025

"CAMPIONI del MONDO. Romanzo ucronico ambientato ai tempi di Italia 90" di Antonello Cattani (Urbone), 2025


"Nei secondi finali ho sbagliato un gol facilissimo. Ho calciato forte la palla che ha sfiorato la spalla di Taffarel, si è alzata, ha colpito la traversa ed è finita fuori. Avrei potuto metterla ovunque. Nove volte su dieci l’avrei fatto. Dopo sono rimasto lì, sdraiato sull’erba, pensando: “Il nostro mondiale è finito” Ci penso sempre, quel ricordo non se ne va mai" .. Mo Johnston, attaccante della Scozia a Italia 90.

Se quella palla fosse entrata, al novantesimo minuto di Brasile-Scozia, forse la storia di quei mondiali sarebbe cambiata. La Scozia avrebbe passato il primo turno e agli ottavi di finale tutto sarebbe potuto accadere. Perfino che arrivasse a disputare la finalissima contro l’Argentina di Maradona e magari vincere. Certo ce ne vuole di fantasia per pensare ad un simile epilogo, ma il cuore di un giovane tifoso innamorato di quella maglia può arrivare ad immaginare che questo potesse davvero accadere. Sogno e realtà in questo romanzo si rincorrono in un susseguirsi di emozioni.

28 maggio 2025

COME NASCE LA MIA PASSIONE PER LA SCOZIA

Nel 1974 avevo 7 anni, tifavo per il Milan dopo la delusione di Verona di un anno prima, ma a livello internazionale non avevo le idee molto chiare. La mia prima raccolta di figurine fu quella del campionato 1973-74 che completai proprio in quel periodo. Così, quando verso la fine della scuola tornai a casa con l’album nero di München 74, abilmente distribuito gratis con un’ottima campagna di marketing proprio davanti all’uscita con bustina allegata, mia mamma mi guardò con aria severa: «Non vorrai fare anche questa?» mi ammonì. Erano i miei primi mondiali, e così riuscii a convincerla e inizia anche quella collezione, senza portarla a termine. La pagina della Scozia aveva su di me un effetto ipnotico, ne avevo sentito parlare perché una mia compagna di classe, cosa inusuale all’epoca, era nata a Edimburgo da madre scozzese, e questo mi aveva colpito, così come i suoi capelli biondi e occhi azzurri. L’associazione con le magnifiche divise dark-blue sia delle maglie che delle tute dei giocatori, unita ai volti, tipicamente anni ’70, completò l’imprinting: l’amore era sbocciato quasi per caso e da lì in poi la Scozia sarebbe stata la squadra del mio cuore. Ricordo la prima partita vista in diretta: Brasile-Scozia 0-0 con la telecronaca di Nando Martellini, che sottolineava la potenza del tiro di Peter Lorimer.

Seguì la delusione per un’eliminazione al primo turno causata da un solo gol di differenza reti proprio a favore del Brasile, campione del mondo in carica, con il quale giocammo alla pari.
Non sapevo che questa sarebbe stata la prima di una lunga tradizione negativa: sempre fuori al primo turno! In tutte le fasi finali, che si trattasse di un mondiale o di un europeo. Dall’altra parte la soddisfazione di vedere un paese di pochi milioni di abitanti, partecipare per sei volte su sette alla fase finale dei mondiali dell’ultimo quarto di secolo del 1900. Anche quando le squadre ammesse erano solamente sedici!

Nel 2018, dopo l’ennesima delusione per la mancata qualificazione ai mondiali di quell’anno (come l’Italia del resto) decisi di scrivere un libro dove raccontavo la mia bizzarra passione, partendo da uno striscione notato nella curva della Reggiana, la squadra della mia città. TI AMEREI ANCHE SE VINCESSI può valere per molte squadre non abituate a vincere, ma per la Scozia lo trovavo perfetto. A questo è seguita la creazione del gruppo ITALY TARTAN ARMY, più virtuale che reale, anche eravamo presenti a Monaco durante gli ultimi europei, seppur non allo stadio.

Visto il buon successo, seppur di nicchia, del primo libro, ho perseverato con LA TRAVERSA SPEZZATA che racconta in modo romanzato tra realtà e fantasia una delle più grandi imprese scozzesi: la vittoria a Wembley nel 1977 con invasione di campo e rottura della traversa, crollata sotto il peso dei tifosi appesantiti dall’alcol. Dopo alcune divagazioni su alcuni vuoti che ho voluto colmare, visto che nessuno aveva mai scritto di loro, riguardo personaggi non scozzesi ai quali sono legato come Pippo Marchioro, Villiam Vecchi e Nico Facciolo, recentemente ho voluto completare la trilogia scozzese con un romanzo più che ucronico direi folle, dove la Scozia arriva a trionfare ai mondiali di Italia ’90. CAMPIONI DEL MONDO è un viaggio durante l’estate del 1990 tra sogno, realtà, fantasia. Difficile distinguerli in questo racconto, che posso definire appassionante, anche se sono di parte. E non è finita qui, entro l’anno uscirà un qualcosa che stupirà tutti gli amanti del calcio britannico, un’opera piena di immagini, imperdibile per i collezionisti, sulla quale per il momento non posso aggiungere altro.
di Antonello Cattani

21 luglio 2024

"TI AMEREI ANCHE SE VINCESSI" di Antonello Cattani (Urbone), 2018

CONFESSIONI DI UN TIFOSO SCOZZESE
“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.
Se vi ritrovate in questa frase, non leggete questo libro, anzi non sfogliatelo neppure, rimarreste delusi. Continuate a vedere il Barcellona, il Real Madrid,il PSG sui canali a pagamento, e ricordatevi di segnare l’ennesimo trofeo vinto sull’almanacco.
In questo libro si parla di altro.
Ci sono poche vittorie e molte sconfitte, poche gioie e tante delusioni.
Certamente non mancano le emozioni.
E’ la storia di una squadra che non partecipa alla fase finale di un campionato mondiale di calcio dal 1998, e quando l’ha fatto è sempre stata eliminata al primo turno. Spesso per poco, a volte rimanendo imbattuta, come nel 1974, a volte giocando veramente male.
E’ la storia di una squadra unica, per orgoglio, per senso di appartenenza dei propri giocatori, per attaccamento dei suoi tifosi, la Tartan Army. E’ la storia della nazionale di calcio della Scozia. Un Paese che chi lo visita non lo dimentica, un Paese che rimane nel cuore.
Non è il primo libro di questo genere, in inglese se trovano parecchi. Questo è diverso perché è raccontato da un tifoso un po’ particolare, perché è italiano e non ha nulla contro il proprio paese, ma il suo cuore batte per la Scozia, da quando era bambino. La storia della squadra è la storia della sua vita e il racconto delle partite è fatto con l’occhio del tifoso, forse in modo ingenuo e con qualche imprecisione, certamente con tanto affetto.
Non succederà mai, ma se un giorno la Scozia, dopo tante delusioni, dovesse diventare campione del mondo, come reagirebbero i suoi tifosi? Beh certamente, dopo un momento di smarrimento, non ci sono dubbi: l’amerebbero anche se vincesse!
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