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5 gennaio 2026

"TUTTO PREMIER LEAGUE. Storia, aneddoti e numeri del campionato più sfarzoso del mondo" di Angelo Tuttobene (Urbone), 2019

Il 1992 è lo spartiacque tra l’èra del glorioso e romantico vecchio football d’Albione e l’attualità sfarzosa del soccer moderno globalizzato. La nascita della Premier League avvenne quando le 22 squadre della First Division, allora affiliate alla Football League, decisero di seguire il fruscio dei pounds e creare una lega autonoma irrorata da sponsor e diritti televisivi.
Quest’opera ripercorre le intricate vicende che hanno portato all’accordo con BSkyB di Rupert Murdoch che con abili investitori ha inaugurato un modello di governance del calcio, diventato egemone a livello mondiale. Gli stadi sembrano sempre più teatri con posti a sedere e la confusione delle terraces è rimpiazzata dalla consuetudine della membership card. Ci sono ancora sacche di resistenza sugli spalti d’Oltremanica, ma è giunto il momento di fare un primo bilancio storico e statistico.
Nel volume troverete, tutti i risultati, informazioni storiche e statistiche, i record, i top e flop players, le classifiche, le rose complete, le presenze e le reti di tutti i giocatori che hanno fatto parte delle squadre della “Super Lega”. Inoltre sarà possibile consultare tutti i tabellini delle finali della FA Cup, della League Cup e del Community Shield, arricchito dal racconto anno dopo anno dei fatti salienti delle 27 stagioni della massima serie inglese.

19 marzo 2025

CHRIS WOOD.. "JUST A BIG LUMP UP FRONT?"

Per chi è cresciuto negli anni della First Division è facile ricordare come in quasi ogni squadra ci fosse un centravanti di peso, un punto di riferimento in attacco che prendeva più botte che palloni e che lottava senza nessuna paura per finire la partita tutto intero, cercando, se possibile, anche di buttare la palla in fondo alla rete.
A memoria, ognuno potrà poi aggiungere i suoi attaccanti preferiti, mi vengono in mente Kerry Dixon, Steve Bull, Andy Gray, Mick Harford, Tony Cascarino, John Fashanu, Bian Deane, Ian Dowie, Ian Marshall, Graeme Sharp, Mark Falco, tanto per citarne alcuni.
Con gli anni, purtroppo, il calcio è cambiato. Forse troppo, forse in peggio. Di centravanti britannici ce ne sono sempre meno in Premier League e di arieti da combattimento ancora meno. Non vanno più di moda. Semplicemente in un gioco dove ognuno, in campo e fuori, è diventato un esperto di tattica e un analista di dati, non c’è più spazio per il centravanti di sfondamento. Ha vinto il calcio dei mille passaggi, del possesso a tutti i costi, anche se sterile, del pressing alto, dei portieri giudicati più per le doti di palleggio che per le parate che riescono a fare.

L’eccezione è stata fatta solo per Erling Haaland, voluto da Pep Guardiola per dare al suo City un’arma in più in un momento in cui il profeta di Santpedor ha deciso di cambiare il suo stile di gioco per tornare ad un approccio più verticale e diretto. Da qui avrebbe dovuto partire una riabilitazione almeno parziale della figura del centravanti di una volta ma Haaland lo è per davvero? Lasciando da parte i 60 milioni pagati al Dortmund per i suoi servigi, il norvegese è una delle opzioni in attacco di una formazione tra le più vincenti del pianeta (stagione in corso a parte). È il finalizzatore per eccellenza di una squadra piena di fenomeni, non è né il, solo, punto di riferimento, né l’attaccante combattente per definizione.

Questo ruolo, questo riconoscimento ufficiale io lo darei invece addirittura a un calciatore neozelandese, ad un professionista itinerante che da quando è sbarcato in Inghilterra non ha mai smesso di girare e di segnare anche se mai per un top club. Chris Wood è quanto di più vicino c’è ai nomi elencati ad inizio articolo. Lo hanno definito spigoloso, rozzo, limitato ma se oggi il Forest rischia di qualificarsi per la Champions League, molto lo deve a questo ragazzo di 1.91m venuto da Auckland.

Years

Team

Apps

Goals

2009–2013

West Bromwich Albion

21

1

2010

→ Barnsley (loan)

7

0

2010–2011

→ Brighton & H A (loan)

29

8

2011–2012

→ Birmingham City (loan)

23

9

2012

→ Bristol City (loan)

19

3

2012

→ Millwall (loan)

19

11

2013

→ Leicester City (loan)

1

2

2013–2015

Leicester City

52

12

2015

→ Ipswich Town (loan)

8

0

2015–2017

Leeds United

83

41

2017–2022

Burnley

144

49

2022–2023

Newcastle United

35

4

2023

→ Nottingham Forest (loan)

7

1

2023–

Nottingham Forest

59

32

Considerando i cannonieri al momento in doppia cifra, si può vedere come Wood non solo sia quello che prende di più la porta ma anche quello che trasforma di più i suoi tiri in gol.






Mentre per il gigante norvegese sono sempre pronti i titoli sui giornali non appena ne insacca uno per la sua squadra, per il centravanti del Forest spesso gli sforzi passano inosservati nonostante sia servito di meno da compagni meno bravi a metterlo davanti alla porta (l’attaccante del City con quasi il doppio dei tiri ha solo due reti in più), e dagli xG si vede come Haaland abbia convertito in gol le occasioni che ci si aspettava mentre Wood ha fatto decisamente meglio (18 reti v 10.88 xG). Sarà curioso vedere se sia lui che il Nottingham potranno continuare a fare miracoli anche in Europa.
di Stefano Faccendini

30 luglio 2024

"MyARSENAL. Numeri e dati, tabellini e nomi dell'Arsenal Football Club" di Max Troiani (BradipoLibri), 2018

Un libro su una delle squadre inglesi più seguite dal pubblico italiano, l’ARSENAL. 
Un libro diverso e complementare al noto “LONDON CALLING, La storia dell'ARSENAL e di un secolo e mezzo di football all'ombra del Big Ben”.
Infatti, questo volume racconta i GUNNERS attraverso la loro storia statistica: numeri e dati, tabellini e nomi. Le prefazioni di Roberto Gotta e Luca Manes, i due più autorevoli scrittori italiani del calcio inglese ed il prologo di un SuperGooner come Matteo Scarpellini testimoniano la straordinarietà (spero) di questo libro.

La storia dell'Arsenal raccontata attraverso le statistiche, uno dei must assoluti per tutti gli appassionati di calcio inglese. Dai lontanissimi esordi nella periferia sud di Londra, quando il club si chiamava Dial Square e i giocatori erano operai dell'Arsenale Reale, passando per le mirabili impresi nell'indimenticabile Highbury, fino ai nostri giorni, all'era Wenger e al trasloco all'Emirates Stadium. Match famosi e celebrati come il 2-0 ad Anfield del 1989 o la finale di Fa Cup del 1971, ma anche momenti meno fulgidi dell'epopea dei Gunners o vittorie un po' logorate dal passare del tempo, in MyArsenal c'è tutto, ma proprio tutto quello che un Gooner deve sapere sul suo inimitabile club.
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