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7 gennaio 2025

LE GRANDI EMOZIONI DEL CALCIO INGLESE - Season 1995/96



Nell’estate del 1995 il Manchester United, reduce dal secondo posto dietro al Blackburn Rovers nella stagione appena conclusa, cede Kanchelskis, Ince e Hughes riponendo tutte le speranze di successo sui giovani emergenti della rosa, ovvero i vari Butt, Scholes, Beckham ed i fratelli Gary e Phil Neville.  Un tentativo di ripercorrere le gesta del grande United dei Busby Babes?

L’inizio di stagione conferma le difficoltà di una squadra giovane che viene travolta già alla prima giornata a Birmingham (1-3) contro i Villans. Nel frattempo sulle sponde del Tyne a suon di milioni Sterline si costruisce una squadra che sorretta dall’estro di Ginola e dai goals di Ferdinand, fa dello spettacolo una prerogativa. L’inizio dei bianconeri guidati da Kevin Keegan è travolgente e la testa della classifica viene raggiunta e mantenuta sin dall’inizio. Eric Cantona dopo la lunga squalifica inflittagli per l’aggressione al tifoso del Crystal Palace, rientra in campo andando a segno ad ottobre nel match casalingo contro il Liverpool.

Il ritorno del campione d’oltralpe è preceduto da un’attesa spasmodica. Il suo rientro in campo è salutato da migliaia di bandiere raffiguranti la sua immagine che colorano gli spalti di un’Old Trafford che sta assumendo, attraverso lavori di ristrutturazione, l’aspetto magico del “Theatre of Dream” odierno. Il rientro del francese si rivelerà quanto mai indispensabile e determinante. Eric The King al termine della stagione realizzerà ben 15 goals rivelandosi decisivo per lo United, nella corsa al titolo.

Alcuni dei suoi goals, in quella stagione, sono autentici gioielli e vengono tuttora proposti negli spot di Sky Tv. Il Newcastle di King Kevin Keegan continua la sua marcia travolgente, a gennaio il distacco dal Manchester United e dal Liverpool inseguitori è addirittura di 12 punti. Tutto sembra deciso e la Toon Army dopo anni di amarezze pregusta il glorioso successo. A rinforzare l’attacco, in cui sembra appannarsi la verve realizzativa di Ferdinand, a gennaio arriva addirittura il colombiano Faustino Asprilla. 
A febbraio il calcio inglese piange la scomparsa di Bob Paisley indimenticabile manager del Liverpool. Qualcosa si inceppa sul meccanismo dei Magpies ed arrivano le prime sconfitte che lasciano il segno. Lo United sorretto da uno strepitoso Cantona persegue una entusiasmante rimonta che culmina nel match di St James Park vinto proprio grazie ad uno spettacolare goal del francese. Inizia un’emozionante testa a testa per la conquista del titolo. Il mese di Aprile vede celebrarsi una pagina indimenticabile per calcio inglese; ad Anfield Road, Liverpool e Newcastle danno vita ad una gara altamente spettacolare caratterizzata da continui ribaltamenti del risultato, che alla fine vede vincere il Liverpool per 4-3.



















È un altro colpo duro per i Magpies. Keegan al termine del match affermerà che nonostante la pesante sconfitta (inciderà in maniera determinante sul morale dei giocatori) è orgoglioso di aver vissuto questa serata di calcio. Fair Play tipicamente britannico. 
La tensione tra i due club raggiunge livelli di guardia quando Alex Ferguson critica pesantemente l’atteggiamento del Leeds United colpevole secondo lo scozzese di essersi battuto a morte per fermare la propria squadra, ed insinua che non sarebbe accaduta la stessa cosa quando il Leeds avrebbe affrontato il Newcastle. Keegan replica pesantemente allo scozzese in occasione di una intervista che resterà famosa quanto lo sfogo del Trap in terra Bavarese. Sia Red Devils che Magpies batteranno il Leeds. 

Nonostante le aspre polemiche è il campo a confermare che la squadra del nord d’Inghilterra non ha più birra in corpo. Comunque come vuole la storia del calcio inglese, i recuperi di fine stagione offrono agli inseguitori chance di aggancio e talvolta di sorpasso.
La possibilità dell’aggancio in testa alla classifica da parte del Newcastle viene gettato alle ortiche al City Ground di Nottingham dove viene giocata la penultima gara della stagione dei Magpies. Vincendo raggiungerebbero la testa della classifica in coabitazione con il Manchester United ad una sola giornata dalla fine. In vantaggio di un goal, i bianconeri permettono a Woan, centrocampista del Nottingham Forest di percorre indisturbato tre quarti del campo e pareggiare il match. È questo il momento in cui il Newcastle, dopo aver tenuto la testa del campionato per tre quarti di stagione, ed aver contenuto nella restante parte il distacco dallo United, abdica. 
All’ultima giornata con due punti in meno in classifica la squadra non và oltre ad un deludente pareggio interno contro gli Spurs mentre in contemporanea al Riverside Stadium lo United spadroneggia sul Boro, vince tre a zero e si riappropria del titolo di campione d’Inghilterra. 
Al Maine Road oltre che assistere all’ennesimo trionfo dei rivali cittadini, piangono la retrocessione della loro squadra, che inizierà una caduta verticale nelle serie inferiori. Retrocede assieme al Bolton anche il Qpr.
di Michele Vello da "UK Football please"

9 dicembre 2024

LE GRANDI EMOZIONI DEL CALCIO INGLESE - Season 1988/89






















La stagione calcistica 1988/89 rimarrà per molto tempo scolpita nella memoria di tanti appassionati di calcio. Probabilmente le emozioni legate anche a episodi tragici vissute in quell’anno hanno determinato parecchi punti di svolta nel calcio britannico. 
La squalifica delle squadre inglesi era ancora vigente, e l’Europa non poteva annoverare nel tabellone delle sue competizioni quella che probabilmente era la squadra pìù forte (forse assieme al Milan), ovvero il Liverpool. Quella squadra attraverso i vari Grobbelaar, Whelan, Houghton, Barnes, Aldridge, Nicol ed altri continuava in patria le gesta di un Club che vinse dall’inizio degli anni 80, 2 coppe campioni e 6 campionati di cui l’ultimo nella stagione 87/88.
 
La nazionale è reduce da un campionato Europeo, giocato in terra tedesca, allucinante, venendo eliminata al primo turno. Nel 1988 era definitivamente tramontata la stella dell’Everton (campione d’Inghilterra nelle stagioni 1984/85 e 1986/87, e coppa delle coppe 1984/85), era lontano a nascere il Man Utd mentre il Chelsea militava in Second Division così come il Leeds United. Nella stagione 1988/89 non si usava portare in panchina il secondo portiere e le rose prevedevano in panchina solo due giocatori per parte. In quell’anno un tifoso poi divenuto celebre, continuava a tormentarsi e a tifare Arsenal. Purtroppo le barriere che ora non dividono più le tribune dal campo, in quegli anni e in diversi stadi ammonivano sinistri presagi. Il campionato parte ed i Reds appaiono di gran lunga la squadra favorita, anche se la testa della classifica vede primeggiare anche altre squadre tra cui per diverse giornate i canaries del Norwich City. Si disputano ottime partite. Gli appassionati italiani hanno la possibilità di seguire il campionato in Tv, Tmc possiede i diritti sia della Big League che della Fa Cup e trasmette diversi incontri in diretta. Ricordo un vibrante Merseyside Derby giocato al Goodison Park (1-1), un’avvincente Tottenham Liverpool giocata il Lunedì di Pasqua (1-2). 
L’ Fa Cup con il suo carico di storia regala al terzo turno l’avvincente vittoria del Sutton United ai danni del Coventry City detentore della coppa. Il Sutton United militava nella Vauxhall Conference, ovvero il nostro interregionale. Militano invece in Big League squadre ora relegate nei meandri delle serie inferiori, Clubs che da allora ad oggi sono morti e rinati più volte, alcuni nomi su tutti Newcastle United, QPR, Luton Town, Milwall, Nottingham Forest ed altri ancora. Il livello generale del gioco purtroppo denota l’assenza di un valido confronto con il calcio del resto d’Europa dovuto come già detto alla squalifica del dopo Heysel, ma è comunque vero football made in UK.

Il 15 aprile 1989, alle spalle di Grobbelaar all’Hillsborough di Sheffield durante la semifinale di Fa Cup tra Liverpool e Nottingham Forest si compie la tragedia. Vengono aperte le porte di una tribuna a gente sprovvista di biglietti e moltissime persone rimangono schiacciate contro le ringhiere che separano le gradinate dal campo. Persero la vita quasi 100 persone. Mai come in quel periodo il “You’ll never walk alone” fu l’inno del Liverpool. 

Ora, purtroppo anche i Reds sono colpiti nella storia da una tragedia. I fiori sotto la Kop resteranno a lungo l’immagine di un ricordo indelebile che tanta gente ha saputo tributare alle vittime. La semifinale si rigioca il Liverpool travolge gli arceri di Clough e approda alla finale. Il traguardo da raggiungere rappresenta un tributo nei confronti delle vittime. La finale di Wembley è in realtà un Merseyside derby, infatti a contendere la coppa del torneo più vecchio del mondo è l’ Everton. 
Finisce spettacolarmente 3-2 ed il Liverpool alza al cielo la coppa con tutto il suo significato. Spariranno le barriere, sparirà la Kop, non ci sarà più il fiume giallo, non si vedrà più lo spettacolare avanzare verso il campo di un’onda di gente accalcata su se stessa. L’Arsenal è un po meno Boring Arsenal e fino alla fine tiene testa al Liverpool e nonostante passi fassi casalinghi a poche giornate dal termine, il 26 maggio 1989 deve scendere in campo ad Anfield Road e vincere per 2-0 per raggiungere in testa alla classifica i Reds e vincere il titolo grazie alla differenza reti. Quello che si compie quella notte ad Anfield, tutto è fuorchè logica. Solo un film può raccontare emozioni che sembrano impossibili da vivere. In realtà la stagione calcistica 1988/89 è un film emozionante, un grande film. Il Liverpool stanco del fine stagione è comunque una squadra che entusiasma per il gioco proposto. Ma il Liverpool del 26 maggio 1989 è stanco, si vede, l’Arsenal vince. 2-0. Al 90’. E’ Thomas a segnare il 2-0, diventerà The History Man
Sparirà il Boring Arsenal. Per me invece Liverpool vs Arsenal 0-2 è semplicemente The History Match, e ricorderò per sempre l’immagine in Tv di un Kenny Dalglish impietrito a fissare l’infinito. La passione per il calcio inglese passa in secondo piano quando ancora oggi mi chiedo quanti tra i milioni di tifosi del calcio conoscano l’epilogo della Big League 1988/89. 

Credo che chi quella sera abbia assistito in Tv a quei momenti irripetibili, non possa nascondere l’estasi di quell’atmosfera che solo il calcio inglese può trasmettere. Nick Hornby, il tifoso che prima si tormentava, scriverà un libro che poi diventerà anche un film sulla magia di quell’evento. 
Penso concludendo, che la stagione 1988/89 rappresenti un punto di svolta per tanti aspetti oltre a quelli descritti. Le stagioni che seguiranno segnano infatti l’esplosione per l’attenzione rivolta al campionato inglese dalle Televisioni di tutto il mondo. Di lì a poco in Italia il Campionato Inglese si potrà gustare solo pagando, le partite del Tottenham sono proposte a ripetizione perché tra le sue fila un giovane emergente è conteso da mezza europa mentre in patria viene bersagliato dalle tavolette di cioccolato. Il 27 maggio 1989 la nazionale inglese batte la Scozia per 2 reti a zero a Glasgow. Per problemi di ordine pubblico sarà l’ultima delle sfide annuali che si disputano ininterrottamente dal 1872. 
Sparirà a breve anche la Big League o First Division, come dir si voglia, e nascerà la Premier League. Continueranno le emozioni !!!
di Michele Vello, da UK Football please

26 novembre 2024

LE GRANDI EMOZIONI DEL CALCIO INGLESE - Season 1994/95






















Ancora ad Anfield Road, ancora lo sguardo impietrito di Kenny Dalglish allo scadere dell’ultima partita dell’ultima giornata di una stagione calcistica inglese. Il Blackburn Rovers è stata una delle 12 squadre che hanno partecipato al primo campionato disputato nel 1888. Nel 1966 retrocede in seconda divisione ed inizia un pellegrinaggio nei meandri delle serie inferiori. Agli inizi degli anni 90 Jack Walker lo rileva acquistando come allenatore Kenny Dalglish. Con lo scozzese in panchina (siamo nel 1991) i Rovers vincono subito i play off di division one e vengono promossi nella neonata Premier League. 
Nella massima serie raggiunge subito un 4° posto nel 1992/93 ed un 2° posto nel 1993/94 allontanando dalla memoria dei loro fans le delusioni subite addirittura militando in terza divisione. 
La stagione 1994/95 viene scossa da molti fatti di cronaca che portano il calcio inglese sull’orlo del tracollo. Grobbelaar mitico portiere del Liverpool viene implicato in un giro di partite truccate e viene arrestato, così come George Graham storico allenatore dell’Arsenal per vicende poco chiare legate alla campagna acquisti. Paul Merson viene rinchiuso in una casa di cura dopo aver ammesso pubblicamente durante una conferenza stampa di essere alcolizzato. Eric Cantona, trascinatore e uomo immagine del Manchester Utd inventa “l’invasione di tribuna” e assale a Selhurst Park un tifoso del Crystal Palace. Il campo lascia spazio a partite veramente belle. 
E’ la stagione dei grandi bomber, Cole e Shearer infiammeranno la classifica cannonieri. In Liverpool - Arsenal il giovane Fowler si presenta agli occhi del mondo realizzando una storica tripletta in quattro minuti. Presto il Newcastle United di Kevin Keegan abbandona la testa della classifica e cede al Man Utd l’attaccante Andy Cole, abbandonando ogni speranza di lottare per il titolo, nella quale continuano invece il Manchester United ed il Blackburn Rovers. 
Gli scontri diretti tra i due club vengono vinti entrambi dai Red Devils, ma è il Blackburn Rovers a mantenere la testa della classifica. Nonostante la lunga squalifica inflitta a Cantona lo United si riprende e non perde terreno in classifica. Il titolo si deciderà all’ultima giornata quando le due squadre si presentano divise in classifica solamente da 2 punti: Blackburn Rovers 89 Man Utd 87. 
I red devils fanno visita al West Ham ad Upton Park mentre il Blackburn Rovers va ad Anfield Road. Lo United mette sotto gli Hammers che però al 31’ si portano in vantaggio con Hughes. Shearer nel frattempo porta in vantaggio i Rovers. All’intervallo sembra tutto già deciso. Nella ripresa lo United continua a giocare una partita a senso unico confortato anche dalla miglior differenza reti in caso di conclusione a parità di punti. Il campionato si riapre quando McClair porta in parità i Red Devils ad Upton Park, e Barnes pareggia i conti per il Liverpool ad Anfield Road. Da questo momento, è il 20’ minuto del secondo tempo, lo united sottopone la porta di Miklosko ad un autentico tiro al bersaglio. Il goal che sembra arrivare a momenti consegnerebbe il titolo nelle mani degli uomini di Ferguson. Ad Anfield nel settore occupato dai tifosi dei rovers si vivono momenti di disperazione e paura miste a speranza. Si gioca un’unica partita in due stadi diversi, le notizie che arrivano dalle radioline sono il collante di mille emozioni. 

A Londra Miklosko para l’impossibile e respinge ogni tentativo dei Red Devils di portarsi in vantaggio giocando 22 praticamente nell’area degli Hammers. I martelli che occupano una posizione di classifica tranquilla non hanno nulla da chiedere al campionato. Si procede attendendo il goal dello United e con questa incredibile suspense fino al 93’ quando ad Anfield Road Jamie Redknapp porta in vantaggio il Liverpool. L’inquadratura della televisione inglese si sposta inevitabilmente sul volto di Kenny Dalglish, riproponendo a distanza di alcuni anni la stessa immagine vista ad Anfield Road, quando il tecnico scozzese allora con il Liverpool si vedeva sfilare il titolo a beneficio dei Gunners. Ad Upton Park arriva la notizia del vantaggio del Liverpool ma il bombardamento in corso alla porta sotto il Bobby Moore Stand non produce il goal tantissime volte sfiorato. Sono passati 30 secondi dal goal di Redknapp e ad Anfield le inquadrature della Tv continuano ad indugiare su Kenny Dalglish che improvvisamente scompare dall’inquadratura sommerso dall’abbraccio dei colleghi della panchina. In campo si abbracciano anche i vari Shearer, Sutton, Le Saux, nel settore ospite di Anfield esplode la gioia dei sostenitori bianco blu. Ad Upton Park lo United non è riuscito a segnare il goal che gli avrebbe fatto vincere il titolo prima che la partita finisse. Miklosko e la difesa del West Ham hanno retto agli attacchi disperati degli uomini di Ferguson difendendo l’onore e la sportività che caratterizza tutte le squadre inglesi. Colin Hendry alza al cielo la copia del trofeo della Carling che la Football Association aveva spedito anche a Londra. 
Mi risulta difficile ricordare un match in cui una squadra abbia chiuso l’avversaria nella propria area e abbia sprecato decine di palle goals nitide come ha invece fatto quel giorno il Manchester United contro il West Ham. Il giorno dopo parto militare speranzoso che tra un anno la Carling Premier League per il mio congedo mi possa regalare un altro titolo deciso in maniera così emozionante.
di Michele Vello, da "UK Football please"

4 ottobre 2024

BANANAS. "Quando Frankenstein incontrò Godzilla al The Hawthorns"

Alla fine degli anni ottanta nacque un modo originale e stravagante di andare allo stadio.
Frank Newton, tifoso del Manchester City, durante l’estate del 1987 andò a trovare un suo amico collezionista di giocattoli di Leeds. Durante la visita Frank rimase incuriosito dalla presenza, nella collezione di giocattoli dell'amico, di una banana gonfiabile dell’altezza di circa un metro e mezzo. Se la fece dare e decise di portarla all’interno della Kippax al Maine Road, il glorioso stadio del City demolito nel 2003. Fu così che il 15 Agosto 1987 durante un Manchester City-Plymouth Argyle di seconda divisione una banana gonfiabile apparve per la prima volta in uno stadio inglese.






















Ben presto l’andare allo stadio con un gonfiabile divenne un fenomeno nazionale che durante la stagione 1988/89 ebbe il suo apice.
Alle banane si affiancarono ben presto gonfiabili di tutti i tipi, raffiguranti perlopiù alligatori, elefanti, dinosauri e pesci, molti dei quali venivano vestiti con la maglia della loro squadra. Alcuni commercianti, in particolare nell’area di Manchester, intuirono il business e iniziarono a venderli nei loro negozi.
Lungo le autostrade, in occasione delle giornate di campionato e coppa, non si contavano più le auto che al loro interno trasportavano banane già gonfiate che per la loro grandezza spesso fuoriuscivano dai finestrini.
Mercoledì 26 ottobre 1988 si disputò un incontro infrasettimanale fra West Bromwich Albion e Manchester City valevole per il campionato di seconda divisione. Non fu certo una partita memorabile e l'unica azione degna di nota, oltre al goal vittoria dei Baggies, fu un clamoroso goal sbagliato da Bryan Gayle che nell’ilarità generale si giustificò sostenendo che fu accecato dai riflettori. Quella sera lo spettacolo vero e proprio si tenne però nella stand dei tifosi ospiti del Manchester City dove ad un certo punto spuntarono i gonfiabili raffiguranti Frankestein e Godzilla che inizialmente lontani all'interno della stand, pian piano si avvicinarono l'un l'altro con aria minacciosa. Gli spettatori presenti al The Hawthorns intuirono immediatamente il “dramma” che si stava consumando e accompagnarono con un boato e cori di incitamento la lotta tra i due che inevitabilmente ne conseguì.

Il giorno di Santo Stefano del 1988 al Victoria Ground di Stoke on Trent i tifosi del City come ormai di consuetudine, si presentarono allo stadio vestiti di tutto punto accompagnati dall'inseparabile gonfiabile e fu con grande sorpresa che anche i loro beniamini, prima di rimediare quattro scoppole dagli avversari, fecero il loro ingresso in campo con una banana gonfiabile. La partita di ritorno fu giocata a Pasqua e i tifosi dello Stoke City in riposta ai rivali si presentarono al Main Road con numerose Pantere Rosa.
Sempre i tifosi del City, forti della paternità del fenomeno, diedero vita ad una canzoncina nella quale Imre Varadi venne ribattezzato Imre banana motivata dalla sonanza molto simile tra il nome del giocatore e quello del frutto.
Il 18 Febbraio 1989 il Plough Lane di Wimbledon fu letteralmente invaso da oltre settemila fans del Grimsby Town che, giunti nel sud di Londra per il match valevole per il quinto turno della coppa d’Inghilterra, esibirono una quantità impressionante di gonfiabili raffiguranti la mascotte dell’epoca, Harry Haddock, una trota iridea. Lo stesso presidente Peter Furneaux si fece immortalare prima dell’inizio dell’incontro davanti al settore away occupato dai Mariners con il gonfiabile in bella mostra. Alla sera, durante Match of the Day (il novantesimo minuto inglese), il flemmatico Des Lyman presentò la sintesi dell’incontro non prima di aver mostrato il gonfiabile che aveva colorato il pomeriggio di Plough Lane.
Ci fu chi cercò anche di fronteggiare il fenomeno. L'Arsenal, che in quell’anno vietò le riprese televisive ad Highbury a seguito della squalifica di un suo giocatore per nove giornate utilizzando la prova televisiva, vietò anche l'ingresso dei gonfiabili motivandolo con il fatto che ostruivano la vista agli spettatori.
Il fenomeno si interruppe spontaneamente a fine stagione. L'ultima rilevante apparizione di gonfiabili si verificò a Bradford dove l’enorme quantità di banane esibite dai tifosi dei Citizens regalò un colpo d’occhio straordinario. Fu una partita emozionante. Il pareggio raggiunto allo scadere della partita permise al Manchester City di conquistare la promozione in Prima Divisione. Fu forse questo un premio del destino per i loro tifosi che portarono momenti di allegria e folklore nel calcio inglese in un periodo funestato dalla violenza degli Hooligans.
di Michele Vello
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