17 settembre 2026

"IL RITORNO DEL DERBY DEL TAMIGI, SIMBOLO ETERNO DI STORIA, LEGGENDA e TRADIZIONE" di Gianluca Sardi


Fra qualche ora i cancelli dello stadio The Den riapriranno i battenti per ospitare il centesimo derby del grande fiume, la sfida plurisecolare tra Millwall e West Ham che sarà disputata per la centesima volta in gare ufficiali.
I padroni di casa si presenteranno all'appuntamento con una gran voglia di ben figurare e di portare a casa un risultato positivo, sebbene si trovino costretti ancora una volta a fare i conti con diverse defezioni. Occorrerà ripartire dai primi 45 minuti del turno infrasettimanale al Riverside Stadium di Middlesbrough, nel corso dei quali gli uomini di Alex Neil hanno dimostrato di poter competere contro chiunque se riescono a mettere in campo abnegazione, disciplina e un'elevata concentrazione.
Sull'altra sponda del Tamigi, gli Hammers si presenteranno all'appuntamento di sabato dopo la dolorosa eliminazione in Carabao Cup da parte del Fulham (dopo una prestazione comunque positiva), ma con alla spalle un'ottima serie di risultati positivi in Championship. Il campionato non era iniziato nel migliore dei modi per la compagine di East London (con la sconfitta casalinga nel derby contro il Charlton che aveva provocato parecchia delusione tra i tifosi), ma ora Bowen e compagni sembrano aver intrapreso la strada giusta.
Come sappiamo, però, il derby sfugge a ogni pronostico e, pertanto, ci si aspetta un match davvero spettacolare, in campo così come sugli spalti. L'attesa in città è spasmodica.

Nei quartieri a sud e a est della capitale britannica i cittadini locali sono già alle prese con i preparativi per il derby. Chi corre ad acquistare le maglie da gioco nei rispettivi club shop, chi decide di cucire a mano delle sciarpe proprio per l'occasione, chi sta pianificando un'abbondante colazione a base di jellied eels (le anguille in gelatina, un tradizionale piatto della Londra Vittoriana) e patate arrosto. Il grande fiume sembra guardare sornione lo scorrere degli eventi, anche se anch'egli sembra lasciarsi trasportare dalla febbrile attesa della gara del decennio, come dimostrano le ondate impetuose che a tratti s'infrangono su Greenland Dock, a due passi dallo stadio. Il derby del Porto torna dopo più di quattordici anni e la posta in palio è davvero molto elevata. Viverlo in prima persona è un privilegio assoluto, e poterlo fare con alcuni amici italiani appassionati del calcio inglese e del Millwall, come Gianluca Antelli, Umberto Bernardo e Marco Zaccaria renderà la giornata ancora più emozionante.

Anche i quartieri che si trovano a una distanza significativa da The Den o dal London Stadium stanno vivendo queste ore con profonda passione. Ad esempio, per le vie di Marylebone e Fitzrovia, alcuni residenti più anziani assicurano che saranno presenti allo stadio Sabato. Questo perché diversi di loro si appassionarono al Millwall negli settanta dello scorso secolo, quando l'imprenditore di sangue italiano Peter Martinelli entrò nel Board of Directors del Millwall. Il Fitzroy Cafè, che era sito all'angolo fra Warren Street e Fitzroy Street, a due passi dalla leggendaria Fitzroy Square (una delle piazze più affascinanti del mondo, che consiglio a tutti di visitare al tramonto per lo spettacolare gioco di luci prodotto dal riflesso delle ombre degli edifici sui giardini della piazza), era un ritrovo abituale della comunità locale e degli studenti dei college della University of London, e la famiglia Martinelli, proprietaria dello storico locale, era stata tra le prime a Londra a diffondere la specialità della cucina italiana. L'Academy of Anglo-Italian Comparative Law and Bioethics ha sempre tenuto vivo il ricordo del compianto Peter Martinelli, venuto a mancare nel 2017, anche attraverso l'organizzazione della storica prima visita ufficiale a The Den dell'Ambasciata Italiana a Londra, tenutasi quest'anno in una data estremamente importante, ovvero quella che celebra la ricorrenza dell'Unità d'Italia, il 17 di Marzo. È stata davvero una piacevolissima sorpresa trovare degli appassionati del Millwall anche qui a Fitzrovia, che, come ben sanno gli amici Max Troiani e Alberto Zingales, vede una predominanza di tifosi dell'Arsenal, dato che il quartiere si trova a circa dieci minuti di metropolitana (e, per gli amanti delle passeggiate londinesi, a meno di un'ora a piedi) dal vecchio sito di Highbury e dall'Emirates Stadium.
Come ha dichiarato più volte l'amico milanese Antonio Marchese su Il Calcio a Londra, il sostegno delle rispettive tifoserie potrà fare la differenza nel derby. Speriamo davvero che The Den possa farsi sentire e spingere il Millwall a disputare una gara di cui essere orgogliosi. Per le ragazze e i ragazzi delle estates di Bermondsey, Rotherhithe, Lewisham, New Cross e Kennington. Per l'ex Presidente Jeff Burnige, che sta combattendo la sua battaglia più difficile. Per John Berylson, Peter Martinelli, Harry Cripps, Barry Kitchener, Ian Pratt, Tommy Blackmore, Matty Sarkic, John Cooper, Justin Warrington, Martin Tamplin, Giorgia Spettoli, Richard Gardiner e per tutti coloro che guarderanno la partita da lassù. Anche e soprattutto per loro. Buon derby a tutti e...come on you lions!!!

16 settembre 2026

FIRST Division. Football & cultura britannica. Dove la storia del calcio inglese si scrive tra una pinta al pub, l'odore del Bovril e il brivido delle vecchie terraces.

15 settembre 2026

"HOLLOWAY ROAD. Una ragazza italiana nella Londra degli anni ’80" di Lea Bardi, 2026


Una ragazza italiana nella Londra degli anni ’80. Una città elettrica, dark, indimenticabile.
Nel 1980 Lea ha ventidue anni e la certezza che, se resterà a Genova, finirà per vivere una vita che non le appartiene. Parte per Londra con pochi soldi, un inglese incerto e il desiderio di essere altrove, diversa, libera.
La città che la accoglie non è quella delle cartoline. È una Londra cosmopolita ma dura, inquieta, segnata dalla disoccupazione, dagli scioperi, dall’Inghilterra della Thatcher e da una violenza che ogni tanto affiora dove meno te l’aspetti: nelle strade, negli stadi, nelle crepe di una società che cambia e resiste al cambiamento.
Ma è anche una Londra giovane, notturna, elettrica, fatta di case condivise, locali underground, cineclub, incontri improvvisi, party che sembrano non finire mai e desideri capaci di spostare il confine di una vita. In quell’universo nuovo, l’incontro con Victoria apre per Lea uno spazio inatteso: quello in cui anche l’amore tra donne può uscire dal cono d’ombra e diventare parte della vita, con tutta la sua forza, la sua libertà e le sue conseguenze. Tra amicizie, incontri, amore e disincanto, Lea attraversa una Londra che sembra offrire tutto, ma a un prezzo altissimo. Intorno a lei passano gli eventi, le atmosfere e le contraddizioni degli anni Ottanta: la politica, la cultura giovanile, il femminismo, la scena LGBT, le paure collettive, l’AIDS e quella fame di libertà che apparteneva a un’intera generazione.
La colonna sonora che accompagna la sua storia attraversa un’intera stagione: dal punk rock al post-punk, dalla new wave alle suggestioni new romantic, in una città dove la musica non è solo sottofondo, ma appartenenza, linguaggio, promessa di trasformazione.
Holloway Road è un romanzo di formazione, amore e memoria: il racconto vivido di una giovane donna nella Londra sorprendente degli anni Ottanta, un salto nel passato per ritrovare lo spirito di un’epoca, la sua energia, le sue illusioni e le sue ferite.

Per chi quegli anni li ha vissuti, è un ritorno.
Per chi non c’era, è un modo per attraversarli come se fossero ancora vivi.

8 settembre 2026

FIRST Division🇬🇧, il calcio inglese di una volta..

Il fascino dei vecchi piccoli stadi, le pinte al pub con gli amici, il match programme della partita, le ends che si muovevano ondeggiando ai goals della propria squadra, il pallone 18 panels rigorosamente bianco, il portiere con la maglia verde ed i pantaloncini come quelli dei compagni, il profumo forte degli hot dog con cipolla nei dintorni dello stadio oppure l'amarissimo Bovril, per i più "vecchi" i rumorosissimi turnstiles oppure.. i totalisator a lato dei campi di gioco? atmosfera unica, irripetibile..

Ecco FIRST Division, un punto di riferimento di chi ha vissuto tutto questo e chi lo sogna..


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