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15 settembre 2026

"HOLLOWAY ROAD. Una ragazza italiana nella Londra degli anni ’80" di Lea Bardi, 2026


Una ragazza italiana nella Londra degli anni ’80. Una città elettrica, dark, indimenticabile.
Nel 1980 Lea ha ventidue anni e la certezza che, se resterà a Genova, finirà per vivere una vita che non le appartiene. Parte per Londra con pochi soldi, un inglese incerto e il desiderio di essere altrove, diversa, libera.
La città che la accoglie non è quella delle cartoline. È una Londra cosmopolita ma dura, inquieta, segnata dalla disoccupazione, dagli scioperi, dall’Inghilterra della Thatcher e da una violenza che ogni tanto affiora dove meno te l’aspetti: nelle strade, negli stadi, nelle crepe di una società che cambia e resiste al cambiamento.
Ma è anche una Londra giovane, notturna, elettrica, fatta di case condivise, locali underground, cineclub, incontri improvvisi, party che sembrano non finire mai e desideri capaci di spostare il confine di una vita. In quell’universo nuovo, l’incontro con Victoria apre per Lea uno spazio inatteso: quello in cui anche l’amore tra donne può uscire dal cono d’ombra e diventare parte della vita, con tutta la sua forza, la sua libertà e le sue conseguenze. Tra amicizie, incontri, amore e disincanto, Lea attraversa una Londra che sembra offrire tutto, ma a un prezzo altissimo. Intorno a lei passano gli eventi, le atmosfere e le contraddizioni degli anni Ottanta: la politica, la cultura giovanile, il femminismo, la scena LGBT, le paure collettive, l’AIDS e quella fame di libertà che apparteneva a un’intera generazione.
La colonna sonora che accompagna la sua storia attraversa un’intera stagione: dal punk rock al post-punk, dalla new wave alle suggestioni new romantic, in una città dove la musica non è solo sottofondo, ma appartenenza, linguaggio, promessa di trasformazione.
Holloway Road è un romanzo di formazione, amore e memoria: il racconto vivido di una giovane donna nella Londra sorprendente degli anni Ottanta, un salto nel passato per ritrovare lo spirito di un’epoca, la sua energia, le sue illusioni e le sue ferite.

Per chi quegli anni li ha vissuti, è un ritorno.
Per chi non c’era, è un modo per attraversarli come se fossero ancora vivi.

4 settembre 2026

"VENTIDUE ANNI DOPO L’Arsenal di Arteta e la conquista della Premier League 2025/26" di Andrea Campagna (Urbone), 2026


Per ventidue anni l’Arsenal ha inseguito il sogno di tornare campione d’Inghilterra. Dopo il trionfo degli Invincibles del 2003/04, generazioni di calciatori, allenatori e tifosi hanno atteso il momento in cui i Gunners avrebbero nuovamente sollevato il trofeo della Premier League.Nella stagione 2025/26 quel momento è finalmente arrivato.
Guidato da Mikel Arteta, l’Arsenal ha conquistato il titolo attraverso organizzazione, qualità e determinazione. Dalle parate di David Raya alla solidità di Saliba e Gabriel, dalla forza del centrocampo alla fantasia di Saka ed Eze, fino ai gol di Viktor Gyökeres: ogni protagonista ha contribuito a scrivere una pagina indimenticabile della storia del club.
Questo libro ripercorre il cammino dei Gunners giornata dopo giornata, attraverso tabellini, cronache, risultati e statistiche. Completano il volume la classifica finale, le presenze e i gol dei calciatori, i ritratti degli uomini più rappresentativi e una ricca appendice dedicata a tutte le stagioni dell’Arsenal in Premier League.
Il racconto di una lunga attesa, di una squadra diventata grande e di un popolo che, dopo ventidue anni, ha potuto finalmente gridare: Arsenal campione d’Inghilterra.

2 settembre 2026

"MILLWALL-WEST HAM. Due squadre, un fiume e una rivalità" di Carmine Toscano (Urbone), 2026


Millwall e West Ham non sono soltanto due club londinesi. Sono due mondi nati lungo il Tamigi, cresciuti tra docks, fabbriche e quartieri operai, destinati a trasformare la vicinanza geografica in una delle rivalità più intense e affascinanti del calcio inglese.Da una parte i Lions, con il loro orgoglio, The Den e quel No One Likes Us, We Don’t Care diventato una dichiarazione d’identità. Dall’altra gli Hammers, figli del Thames Ironworks, con i martelli incrociati, l’Academy of Football e il ricordo indimenticabile di Upton Park.
Questo libro attraversa oltre cent’anni di storia: le origini dei due club, gli stadi, i soprannomi, il mondo delle tifoserie, i protagonisti e le partite che hanno alimentato il derby. Fino alla ricostruzione delle 99 sfide competitive disputate prima del nuovo capitolo che attende Lions e Hammers. Una rivalità troppo spesso raccontata soltanto attraverso l’hooliganismo ritrova qui le sue radici più profonde: il lavoro, il territorio, l’appartenenza e la memoria.
Perché Londra è cambiata. I docks sono scomparsi, Upton Park non esiste più e il calcio è diventato globale. Ma il Tamigi continua a scorrere.
E Millwall-West Ham continua a essere molto più di una partita.
«Le città cambiano. Il calcio cambia. La memoria continua a scorrere, come il Tamigi.»

26 agosto 2026

"GEORGE BEST. La prima pop star del calcio" di Stefano Boldrini (Diarkos), 2026


George Best non è stato soltanto uno dei più grandi calciatori della storia, ma una figura simbolica del suo tempo: talento puro, ribelle, icona pop, eroe fragile. In questo libro, Stefano Boldrini racconta la vita e la carriera del “quinto Beatle” con lo sguardo di chi conosce il calcio, ma anche l’uomo dietro il mito. Dall’ascesa folgorante al Manchester United e al Pallone d’Oro all’età di 22 anni, fino alla parabola discendente, segnata dagli eccessi, dall’alcol e da una fama ingestibile, il volume ricostruisce il percorso umano e sportivo di George Best, intrecciando cronaca, testimonianze, analisi storica e culturale: la sua casa di Belfast dove ancora nel 2013 era custodita la borsa sportiva con i colori del Wolverhampton – la squadra del cuore di George -, i murales nella capitale nordirlandese, il campo di calcio dove iniziò la sua favola, gli amici, gli ex compagni di squadra, la sua vita londinese. Un filo conduttore nella sua parabola e in questa biografia: il talento. Best è stato davvero il quinto Beatle, il primo vero artista del calcio mondiale.

22 luglio 2026

"DIO, PALLA E FAMIGLIA. Fra Walfrid e la nascita del Celtic Football Club" di Paolo Gulisano (Ancora), 2026


C'è una storia di una squadra di calcio che sembra una bella favola, ma invece è realtà, quella del Celtic di Glasgow, in Scozia. Una squadra fondata nel novembre del 1887 nei quartieri poveri della città, come una sorta di «squadra dell’oratorio», per iniziativa di un religioso marista, Fratello Walfrid, originario dell'Irlanda. I soldi delle partite sarebbero serviti per aiutare i bambini che pativano la fame nei sobborghi più diseredati della città. Nel corso della sua lunga storia il Celtic ha vinto decine di competizioni, tra cui la Coppa dei Campioni del 1967. Questo libro è la storia dell'uomo che ebbe l'idea di fondare una squadra di calcio per fare del bene, e che diede vita ad uno straordinario fenomeno sportivo.

21 luglio 2026

"REVANCHA: La lunga storia della rivalità fra Inghilterra e Argentina" di Diego Mariottini & Lorenzo De Alexandris (Ultrà Sport), 2018


Due mondi contrapposti, due modi differenti di esprimere se stessi: da una parte il football, lo strumento di una colonizzazione di fatto, dall'altra il fútbol, la risposta di chi rivendica la propria libertà, la propria essenziale anarchia. Una rivalità forte, quella tra Argentina e Inghilterra, che nasce agli albori sugli improvvisati campi ricavati dai potreros, i pascoli della pampa, si sposta sul nobile prato di Wembley nei Mondiali del 1966 e approda infine, con una drammatica evoluzione dal piano simbolico dello scontro sportivo a quello concretissimo della guerra reale, a un vero campo di battaglia. Nel 1982 l'Inghilterra di Margaret Thatcher difende le isole Falkland, il diritto acquisito e l'onore dell'Impero, mentre l'Argentina dei generali in cerca di consenso vuole riprendersi ciò che la storia le aveva tolto, le Malvinas. La sconfitta e l'umiliazione argentina trovano poi la loro vendetta popolare, la revancha, in uno stadio messicano nel 1986, grazie a un semidio del calcio, il simbolo sportivo e identitario dell'Argentina moderna: Diego Armando Maradona. Ma nonostante la vittoria in quella storica partita dei Mondiali la domanda resta aperta: la rivalità tra Argentina e Inghilterra si è davvero conclusa? Quella guerra finirà mai?

16 luglio 2026

[BOOKS] "LONDRA. Una biografia" di Peter Aykroyd (Neri Pozza), 2013

Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un’arteria. Le sue vecchie mura sembrano...

Londra non è una città. I suoi vicoli sono vene, i suoi parchi polmoni. Nella nebbia, le strade di ciottoli brillano di sudore, mentre le bocche degli idranti gettano acqua come sangue da un’arteria. Le sue vecchie mura sembrano spalle enormi. I ponti che traversano il Tamigi gambe tozze e arcuate, e le luci di Westminster o le insegne di Trafalgar Square occhi sempre aperti. Negli anni c’è chi l’ha raffigurata come un giovane che sgranchisce le braccia, quasi si fosse appena svegliato, e altri che l’hanno paragonata a un mostro dalla testa enorme e dalle membra sottili. Comunque la si guardi, una cosa è certa: Londra non è una città, è un animale in costante mutazione.
Partendo da questa irrefutabile verità, Peter Ackroyd, londinese di East Acton, ha concepito il più ambizioso e originale dei progetti: ricostruire il corpo di una terra che ha quasi cinquanta milioni di anni.
La sua Londra è un saggio storico, un romanzo, un racconto gotico e, insieme, un incredibile trattato erudito. Trascinati dalla sua impeccabile scrittura, ci affacciamo dal ponte di Waterloo e immaginiamo il «letto di mare dell’era giurassica» che ricopriva un tempo quelle terre; leggiamo del ritrovamento del dente di Mammoth a King’s Cross e camminiamo tra famiglie di animali estinti; riviviamo la campagna di conquista di Giulio Cesare, le guerre con i Sassoni e la nascita delle città medievali. Ci sediamo nei pub del centro, e riandiamo col pensiero ai bordelli ritratti da Charles Dickens. Saliamo sulla cupola della cattedrale di Saint Paul, e immaginiamo i tetti inghiottiti dalla nebbia di Jonathan Swift. Ci fermiamo all’incrocio tra Duke’s Place e Bevis Marks e rivediamo «l’anello di ferro» che un tempo proteggeva più di trecento acri di città, oppure scoperchiamo la «piccola botola d’acciaio» sotto Leicester Square e ci ritroviamo tre piani sottoterra, in una stazione elettrica.
Ma soprattutto passeggiamo come quotidianamente passeggia Peter Ackroyd per le strade della sua città: come un bambino in un parco giochi, con gli occhi sgranati e la bocca aperta, stupendoci continuamente, osservando strade, palazzi e alberi come se potessero raccontarci la loro storia, e, così, farci rivivere tutto daccapo.
Londra è un labirinto stupefacente in cui il lettore si perde con piacere, per ritrovarsi alla fine con uno sterminato «compendio di fatti oscuri e di aneddoti decisamente curiosi» (London Review of Books); una «perla di non-fiction» (The Independent) che, grazie alla prosa accattivante ed eclettica di Ackroyd, si candida a essere il ritratto millenario e definitivo della capitale britannica.

18 giugno 2026

"WE CAN STILL RISE NOW: La Scozia torna ai Mondiali dopo 28 anni" di Antonello Cattani, 2026


Ci sono passioni che non si spiegano:si vivono, si inseguono, si sopportano.
Dopo “Ti amerei anche se vincessi” Antonello Cattani riprende il filo del suo amore per la nazionale scozzese, raccontando gli anni che vanno dal 2018 alla tanto attesa qualificazione ai
Mondiali del 2026, ventotto anni dopo l’ultima volta.
Tra stadi vuoti, rigori benedetti, viaggi, nuove amicizie nate grazie al primo libro e una fedeltà
rimasta intatta nelle sconfitte e nelle rinascite, “We Can Still Rise Now“ è il racconto di una passione che attraversa il calcio e diventa memoria, identità, condivisione.
Perché la Scozia, per chi la ama davvero, non è mai stata soltanto una nazionale.

15 giugno 2026

"IL VILLAGGIO CHE ANDO' IN EUROPA. Llansanttfraid FC, la Welsh Cup 1996 e il viaggio fino a Chorzów" di Marco Parmigiani, 2026


Un villaggio del Mid Wales, una squadra part-time, un campo troppo piccolo per l'Europa e una Welsh Cup capace di cambiare tutto. Nel 1996 il Llansantffraid FC, club di paese di poche centinaia di abitanti al confine tra Galles e Inghilterra, compie una delle imprese più sorprendenti del calcio gallese: batte il Barry Town nella finale di Welsh Cup e si guadagna un posto nella Coppa delle Coppe contro il Ruch Chorzów. Questo libro racconta quella stagione attraverso gli occhi di Gaz, voce narrativa immaginaria ma radicata nei fatti reali: Il Recreation Ground, il Lion, le trasferte, i giornali locali, la finale di Cardiff, la notte europea di Wrexham e il viaggio in Polonia. Non è una favola perfetta. E' una storia di calcio minore, memoria, pub, lavoro, pioggia, rigori, sconfitte e orgoglio di paese.
Prima che il Llsantffraid diventasse The New Saints, ci fu un momento breve e irripetibile in cui un villaggio entrò nel calcio europeo.
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"Quando Marco mi ha chiamato per chiedermi una prefazione non ci ho pensato due volte, primo perchè Marco è un amico ormai da tanti anni, ed è uno che conosce a menadito il calcio britannico, soprattutto quello minore, ha vissuto e lavorato a Londra, faceva il groundhopper da ben prima che scoppiasse la moda e i suoi reportage sul blog di Rule Britannia erano sempre molto attesi perchè sapevamo curasse ogni particolare. E poi ricordare la squadra di calcio di questo villaggio gallese dal nome per noi impronunciabile "Llansantffraid" significa ricordare quella vittoria poco pronosticabile in Welsh Cup nel 1996 contro il Barry Town, un successo che scaraventò un gruppo di emeriti sconosciuti nel tabellone della Coppa della Coppe per un viaggio lunghissimo fino a Chorzów in Polonia. Non è solo una storia di pallone. È una storia di paese, di pub, di trasferte, di lavoro, di memoria e orgoglio. Il Llansantffraid FC oggi non esiste più, è stato inglobato dalla fusione con Oswestry che ha partorito i New Saints ma senza dubbio ebbe in quella stagione il suo momento irripetibile. 
Una prefazione era obbligatoria. Potete trovarla all'interno del libro, insieme al racconto e a una succosa postfazione di Matteo Della Vite, all'epoca inviato del Guerino per gli Europei inglesi". Simone Galeotti

26 maggio 2026

"LEEDS CAMPIONE - Il racconto di una stagione di gloria" di Remo Gandolfi (Urbone), 2017

(Prefazione Stefano Agresti)
C’è stato un altro “LEICESTER” nella storia recente del calcio inglese.
… anche se dobbiamo tornare indietro più o meno un quarto di secolo.
Questa squadra è il LEEDS UNITED.
E’ il 1991-1992.
L’ultima stagione della “vecchia” First Division.
Dalla stagione successiva nel calcio inglese cambierà tutto.
Arriveranno i soldi di SKY, arriveranno grandi giocatori da tutte le parti del mondo, gloriosi stadi verranno abbattuti per far posto a nuove cattedrali.
Il campionato inglese diventerà in pochi anni “il più bello (e più ricco) del mondo”.
In quest’ultima stagione dal sapore antico il Leeds United, che solo due stagioni prima era in Seconda Divisione, si scopre forte e agguerrito.
Nelle proprie fila ci sono calciatori di assoluto valore quali Gordon Strachan, Gary Mc Allister, Lee Chapman, David Batty e Gary Speed.
A metà stagione arriverà anche un francese, talentuoso, carismatico e un po’ matto.
Il suo nome è Eric Cantona.
Il loro condottiero è Howard Wilkinson, allenatore visionario e determinato che quando prese in mano il Leeds due anni e mezzo prima promise che in 5 anni avrebbe portato il Leeds ai vertici del calcio inglese. 
In effetti si sbagliò. Ce ne mise solo 4.
Il Leeds in quella stagione è però considerato niente di più che un semplice outsider nella lotta per il titolo.
Nessuno ritiene il team dello Yorkshire in grado di competere con Manchester United, Arsenal o Liverpool.
Le cose però andranno diversamente.

22 maggio 2026

"INGLESI. Ritratto di una non cosi perfida albione" di Beppe Severgnini (BUR), 1987


Inglesi non potevo toccarlo. E' il mio primo libro, e gli sono affezionato. Concordato durante l'estate 1987 in Rizzoli (col battagliero Edmondo Aroldi), scritto tra il 1988 e il 1989, uscì all'inizio del 1990. E' stato aggiornato una volta sola, nel 1992, dopo l'edizione Hodder & Stoughton dell'anno precedente. Il libro racconta, in sostanza la Gran Bretagna di Margaret Thatcher, intenta a scuotersi dal torpore post-imperiale. Dieci anni dopo, mi sento di dire che ne avevo intuito la solidità di fondo - a quei tempi tutti parlavano di "British disease", la malattia inglese - e ne avevo pronosticato il futuro brillante (non dovrei ricordare queste cose, ma quante volte uno scrittore può dire d'aver imbroccato una previsione?).In Gran Bretagna, dopo l'uscita del libro, sono tornato spesso.Continuo a bazzicare Notting Hill e il Reform Club, frequento la televisione e le radio britanniche, e sono in grado di movimentare una cena parlando della moneta unica europea. Nel 1993, mentre ero distaccato presso la redazione di "The Economist" (per il quale dal 1996 sono il corrispondente in Italia), ho ripreso possesso della casetta di Kensington Church Walk (Londra, W8). Insomma: gli inglesi mi affascinano, anche quando fatico a capirli. Non riesco, e non voglio, staccarmene.Ho anche scritto di loro, in questi dieci anni. Ho pensato perciò di raccogliere una selezione di pezzi, per spiegare le cose che sono cambiate (è arrivato Blair e se n'è andata Diana, le Spice Girls sposano i calciatori, il sistema di classi finalmente scricchiola, a Londra si trova lavoro e si mangia decisamente meglio). Ho diviso questo post-scriptum in due parti. Nella prima parte, ho raccolto alcune opinioni sui "nuovi inglesi", comprese quelle pubblicate/trasmesse dai media britannici, che mi hanno consentito di litigare allegramente con gli amici lassù. Nella seconda parte, ho riunito quattro descrizioni di Londra, che spero possano fornire spunti per una visita o un viaggio.Per tutto il resto - per l'Inghilterra eterna, quella che scoprirà il bidet intorno al 2220 (forse) - rimando al testo originale. Certi "inglesi", per fortuna, non cambiano mai.

5 maggio 2026

"L'USO DEGLI STADI DA PARTE DEL CALCIO PROFESSIONISTA INGLESE" di Thomas Leblatier (Edizioni Sapienza), 2025


I veri e propri luoghi di culto, che accendono la passione dei tifosi, ma che sono anche gestiti dai club per generare entrate, gli stadi inglesi sono al centro dell'attenzione. Dopo alcuni tragici eventi, gli stadi, a cavallo degli anni '90, sono diventati arene a posti fissi dove si giocano le partite di Premier League e Championship che vedono opposte squadre più ricche, sempre più piene di giocatori stranieri di alto livello, e vengono trasmesse in diretta in tutto il mondo. Grazie agli introiti record dei diritti televisivi, i club stanno investendo molto sui trasferimenti e sugli stipendi dei giocatori, e le partite stanno registrando record di presenze e di utilizzo degli stadi. Parallelamente, anche i prezzi dei biglietti sono aumentati, raggiungendo livelli record, diventando un vero problema per i tifosi che sostengono di essere stati esclusi dal gioco a causa dei prezzi. La seguente dissertazione analizzerà come, in questo contesto, alcuni club della Premier League (Arsenal FC, Liverpool FC) e del campionato (Brighton & Hove Albion, Charlton Athletic FC e Reading FC) stiano incrementando le entrate dei loro stadi e quali conclusioni generali si possano trarre da tali esempi per i club che stanno lottando con il flusso di entrate dei giorni di partita.

28 aprile 2026

"UNA TESTA MOZZATA" di Irvine Welsh (TEA), 2019


A Cowdenbeath, un'anonima cittadina di una popolosa regione a nord di Edimburgo, Jason King, fantino mancato di ventisei anni, si barcamena in un presente da sottoccupato cronico e stella locale del subbuteo. Tra una partita e l'altra e lavoretti più o meno leciti, Jason inganna la monotonia ascoltando Cat Stevens, tracannando Guinness e tampinando quasi ogni ragazza gli capiti a tiro. Da un po', però, a dare materia alle sue fantasie sono le morbide forme di Jenni Cahill, la figlia di un discusso imprenditore della zona. Cavallerizza di scarso talento, con una passione per Marilyn Manson e vaghe aspirazioni suicide, lei non sembra ricambiare le attenzioni di quel "nanerottolo schifoso" di Jason. Ma si sa, le apparenze possono ingannare, e saranno prima il caso e poi un tragico incidente a far scoprire ai due ragazzi di poter condividere qualcosa: il sogno di una nuova vita, lontana dal grigiore di ogni Cowdenbeath del mondo.

24 aprile 2026

"PREMIER LEAGUE La magia del calcio inglese" di Nicola Roggero (Rizzoli), 2019

Chiunque ami il calcio e vada ad assistere a una partita di Premier League in Inghilterra resta senza fiato. Perché lì il gioco più bello del mondo è ancor più bello: è il campionato più ricco, gli stadi sono i più spettacolari, le squadre sono al massimo livello. Ma non solo: perché quei luoghi ormai mitici - da Stamford Bridge a Wembley, da Old Trafford a Highbury - preservano una tradizione unica di vittorie e campioni, ma anche il segreto di un rapporto diretto con il pubblico che non esiste altrove. 
Per tutti gli appassionati italiani che da anni seguono il football britannico in tv (in passato sulla televisione svizzera e Tele+, oggi su Sky), Nicola Roggero racconta per la prima volta tutta l'epopea di questo fenomeno, dal lontano 1888 quando il gentiluomo William McGregor diede origine al primo campionato inglese per arrivare alla finale della Champions League 2019 in cui, sbaragliate le altre rivali del resto d'Europa, si sono fronteggiate Liverpool e Tottenham. È una cavalcata entusiasmante che passa dalle prodezze di Dixie Dean che negli anni Venti segnò 349 gol solo con la maglia dell'Everton alla tragedia del Manchester United nel '58 (una Superga inglese), dal dominio pluridecennale in patria e in Europa del Liverpool alla parentesi oscura degli hooligans. Il tutto per approdare alla fase attuale con il passaggio dalla Football alla Premier League nel 1992, gli anni di fatica e gloria di Alex Ferguson, e la carrellata dei massimi interpreti (anche italiani) del football contemporaneo: Beckham, Shearer, Drogba e poi Vialli, Mourinho, Conte, Ancelotti, Pep Guardiola… 
A dimostrazione che lo stile inglese è inimitabile. Perciò scoprirne le storie e i segreti è un modo per godere più appieno della magia del calcio.

21 aprile 2026

"PENNY LANE. Guida ai luoghi leggendari dei Beatles a Londra e Liverpool" di Alfredo Marziano & Mark Worden (Giunti), 2010


Dopo il successo di Floydspotting, esce ora questa guida geografica ai luoghi della vita e della musica dei Beatles.120 schede raggruppate per aree geografiche e corredate da fotografie inedite e mappe stradali divise in due sezioni. Da Liverpool a Londra il tour parte dalle case di nascita e di residenza dei Quattro e di altri protagonisti chiave della vicenda e prosegue con i locali e i luoghi della memoria: Penny Lane e Strawberry Field, che hanno ispirato canzoni leggendarie. E poi i luoghi che furono teatro di famose sequenze cinematografiche o di scatti per le copertine dei dischi o che i Beatles frequentarono per impegni professionali.

17 aprile 2026

"STRIKERS - Viaggio in Irlanda del Nord tra George Best e Bobby Sands" di Alessandro Colombini (Urbone), 2015


Ogni singola foglia caduta da un qualsiasi albero a nord di Aughnacloy è riconducibile ai missili SAM dell'IRA o alle bombe dell'UVF. Da tutto questo ovviamente non poteva esimersi il calcio. Liam Coyle, leggendario calciatore del Derry nella stagione del treble, durante Irlanda del Nord-Cile viene accusato di essere un Provo, mentre George Best, il più grande giocatore di tutti i tempi e nativo di Belfast, viene minacciato dall'IRA.
Per parlare di calcio in Irlanda del Nord viene naturale sì parlare di Coyle e Best, ma è anche necessario spiegare chi fossero i Provos e cosa è l'IRA.

14 aprile 2026

"LONDON CALLING. La controcultura a Londra dal '45 a oggi" di Barry Miles (Editore EDT), 2012


La Londra di Barry Miles è quella della cultura underground che nasce fra le macerie della Seconda guerra mondiale ed esplode nel corso degli anni Sessanta e Settanta, concentrandosi sul West End e su Soho, le zone in cui era confluita un'eterogenea popolazione di personaggi creativi e fuori dalle righe, intolleranti nei confronti delle costrizioni della cultura e del costume ufficiale: scrittori, poeti, registi, musicisti, artisti, pubblicitari, architetti, stilisti, e una miriade di più anonimi personaggi decisi a fare della propria vita un'arte. È la storia di una rivoluzione culturale determinata a ottenere una "totale confusione dei sensi", che si sviluppa fra le vie di una metropoli artisticamente onnivora, fatta di locali, librerie, club, pub, teatri, piazze, vicoli, scantinati, case occupate o case borghesi. Una storia di sconvolgente energia vitale e al tempo stesso autodistruttiva, raccontata sul filo di quell'ironia che solo un testimone diretto può comunicare. 
Mettere in fila i nomi che si incontrano fra queste pagine fa tremare l'idea stessa di 'controcultura', poiché vi si ritrova molta della creatività che animerà per ibridazione la cultura ufficiale del Novecento: Dylan Thomas, Francis Bacon, i Situazionisti, il cool jazz, il rock 'n' roll, Mary Quant, Kingsley Amis, J.G. Ballard, i Rolling Stones, i Beatles, William Burroughs, Jimi Hendrix, i Pink Floyd, Allen Ginsberg, Pete Townshend, Yoko Ono, Derek Jarman e moltissimi altri.

10 aprile 2026

"FOLLIE DA STADIO - Scioccante verità dietro la violenza degli stadi" di Dougie & Eddie Brimson (Libreria dello Sport), 2003

 
Follie da stadio. La scioccante verità dietro la violenza negli stadi: Il libro offre una visione molto incisiva e terrificante del comportamento del teppista del calcio. Scritto da due persone che conoscono il mondo degli hooligan dall'interno, il libro riporta molti racconti di prima mano, vissuti da attori e vittime della violenza, che lo rendono agghiacciante. Fornisce la visione della follia del giorno della partita in maniera dettagliata. 
Nato nel 1959 a Hemel Hempstead, Dougie Brimson, 18 anni nell'esercito, abbandona la carriera militare per diventare scrittore libero professionista e attore. Eddy Brimson è nato nel 1964, anch'egli a Hemel Hempstead. E' un grafico pubblicitario.

8 aprile 2026

"LA MAGIA DI BERGKAMP. Romanzo di un attimo irripetibile" di Cosimo Giordano (Garrincha Edizioni), 2026


Arthur è un ragazzo londinese con due grandi passioni: il teatro e l’Arsenal. La domenica del 3 marzo 2002 ha la sensazione che la sua vita stia finalmente prendendo la piega giusta. Il giorno prima, durante una trasferta “romantica” a Newcastle upon Tyne insieme al suo nuovo amore, Vivian, assiste dal vivo a uno dei goal più leggendari della storia del calcio: la piroetta impossibile di Dennis Bergkamp. Quel gesto di pura genialità calcistica diventa per Arthur molto più di una semplice azione di gioco. Poi però, durante un altro viaggio, il suo destino cambia e gli crolla il mondo addosso. Ma quella magia a St. James’ Park, in qualche modo, lo aiuterà a rialzarsi. Una storia che parla di talento e di fragilità, di come la vita non segua mai il copione perfetto e di come la vera grandezza nasca dalla capacità di improvvisare quando tutto sembra perduto.

3 aprile 2026

"GIGGS. Il mago gallese" di Ivano La Montagna (Garrincha Edizioni), 2026


Arthur è un ragazzo londinese con due grandi passioni: il teatro e l’Arsenal. La domenica del 3 marzo 2002 ha la sensazione che la sua vita stia finalmente prendendo la piega giusta. Il giorno prima, durante una trasferta “romantica” a Newcastle upon Tyne insieme al suo nuovo amore, Vivian, assiste dal vivo a uno dei goal più leggendari della storia del calcio: la piroetta impossibile di Dennis Bergkamp. Quel gesto di pura genialità calcistica diventa per Arthur molto più di una semplice azione di gioco. Poi però, durante un altro viaggio, il suo destino cambia e gli crolla il mondo addosso. Ma quella magia a St. James’ Park, in qualche modo, lo aiuterà a rialzarsi. Una storia che parla di talento e di fragilità, di come la vita non segua mai il copione perfetto e di come la vera grandezza nasca dalla capacità di improvvisare quando tutto sembra perduto.
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