Visualizzazione post con etichetta Gian Paolo Manfredini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gian Paolo Manfredini. Mostra tutti i post

14 luglio 2025

"ALAN GROVES. UN TALENTO NON VALORIZZATO" di Gian Paolo Manfredini

ALAN GROVES (24 October 1948 – 15 June 1978)
"A sad, a sad day for those fans who enjoy the unpredictable, the unorthodox and the unconventional'.

Sono queste le parole di commiato a seguito della improvvisa morte per arresto cardiaco di Alan Groves centrocampista di 29 anni nato a Southport Mersyside.
Chi è stato Alan Groves? Pochi lo conoscono perchè non ha calcato grandi palcoscenici, ma forse per la morte prematura o per aver vissuto il periodo calcistico dei 'mavericks' tanti lo ritengono superiore a Robin Friday come 'best player you never knew..".
Fisico possente, oltre 6 piedi di altezza e nonostante la carnagione chiara con i suoi capelli afro e le perline al collo ricorda più un surfer che un suddito di sua Maestà.
Gioca a centrocampo con spiccate propensioni offensive si avvicina al football professionistico a 20 anni. Ignorato dal club della sua città lavora come camionista e gioca in un club di amatori il BLOWICK FC prima che il Southport noti il suo ritmo e la sua forza di gioco. Solo 14 partite in 2 anni poi nel 1971 se ne va agli ambiziosi rivali del Chester City. L'anno dopo raggiunge uno dei superstiti di Monaco Harry Gregg in Third Division allo Shrewsbury.
Nel 1973 Groves firma per Bournemouth dove gioca davanti ad un pubblico di 20.000 spettatori ed ha come compagno di squadra Harry Redknapp il quale attonito ricorda: un giorno mentre scendiamo dal pulman a Chesterfield per una trasferta una ragazza avvicina Alan e gli dice "Eccoti qua maledetto! prendilo" e gli consegna il suo bambino e se ne va. Alan non fa una piega, consegna il bambino ad alcuni fans perchè lo custodiscano durante la partita poi lo porta con se in pulman al ritorno. Lo affida ai suoi fratelli che lo adottano a Portland Bill dove abitano. Non lo dimenticherò mai. Ma al Bournemouth le cose non funzionano e Hartley manager della squadra lo vende all'Oldham. Dopo poco il Bournemouth gioca a Boundary Park perdendo 4-2 con goal di Groves. Sempre Redknapp ricorda: "Ad un certo punto Alan si sposta con la palla sulla fascia e comincia a scartare tutti quelli che cercano di contrastarlo finchè non arriva nei pressi della panchina e calcia una fucilata addosso ad Hartley il manager che lo aveva cacciato."

Nella grigia cittadina di Oldham con i suoi capelli afro e il suo fascino porta un po' del glamour di Kings Road aprendo la sua boutique e contribuisce a costruirsi la fama di 'George Best' locale, in campo e fuori..
Nei tre anni ad Oldham incanta il pubblico con le sue giocate, i suoi dribbling e le sue invenzioni. Durante una partita contro il Bristol City si prende gioco dell'intera squadra avversaria fingendo durante un'azione di allacciarsi le scarpe per poi ripartire e segnare con una cannonata dalle 20 yarde. Un artista prestato al calcio capace di inventarsi sul momento le giocate più fantasiose o imprevedibili. Come quando avvicinandosi ai ragazzini che seguono la partita a bordo campo gli chiede come vorrebbero che dribblasse gli avversari.
Nonostante la classe, le giocate ed il resto non si è ai tempi dell'informazione globale, i suoi dribbling non vanno su YouTube e Sky o chi per lei non trasmette gli highlights e pochi lo notano. Solo l'Arsenal fa un timido tentativo che l'Oldham respinge avendo in mano il giocatore (non certo come adesso..).
E tanto per non restare anonimo il 18 Settembre 1976 sposa la sua ragazza Debbie. Niente di strano senonchè Debbie ha appena compiuto 16 anni. L'unione desta scalpore e titoli di giornali che aumentano quando il comune gli ordina di rimandare a scuola la sua 'figliola' per terminare gli studi. Alan si rifiuta dicendo che sapendo quando è stata combattuta la battaglia di Hastings non farà di Debbie una moglie migliore. 
Naturalmente si va in tribunale e il padre di Debbie Huxley viene condannato ad un'ammenda di £5, ma Alan non cambia idea e a chi gli chiede se così facendo non ostacola la crescita intellettuale di Debbie egli risponde che ha sposato una donna e non un intellettuale. La saga raggiunge il vertice quando durante il quinto turno di FA Cup la Kop a Liverpool gli canta 'Only Sixteen' di Sam Cooke. I Latics perdono, ma la coppia vince la causa e Debbie dichiara "odio andare a scuola, ho imparato di più in questi mesi che in tutti gli anni di scuola".
L'esperienza a Boundary Park è al termine ed Alan viene ceduto nel 1978 per £35.000 al Blackpool sperando che sia il gradino per raggiungere il top level che gli si addice. Ma la squadra non gira e termina il campionato facendo 5 punti nelle ultime 11 partite e pensando di essere al sicuro si imbarca per una tournee in Florida imparando là che i risultati dell'ultima giornata hanno portato la retrocessione del club.
Groves diventa subito un lusso per la Terza Divisione ed egli pensa di ritornare ad Oldham. Ma la mattina del 15 Giugno 1978 mentre egli sta dormendo nella sua casa di Oldham muore per arresto cardiaco. Sparisce un atleta figlio dei tempi di allora che incarna genio e sregolatezza di cui non sono rimaste immagini, ma solo i ricordi folgoranti dei fans e dei compagni. Un ennesimo caso di talento non valorizzato.
di Gian Paolo Manfredini

2 giugno 2025

BOBBY KEETCH. Un giocatore..d'arte

Chiariamoci subito, il motivo per cui vi propongo il profilo di Bobby Keetch non è certamente per il valore calcistico di Bobby nè per le sue vittorie e trofei nè per le sue imprese sul campo.
Il motivo è un altro, Bobby è stato uno dei calciatori che sono stati protagonisti della swinging London negli anni '60. Il grande merito di Keetch è stato quello di far salire la stima dei calciatori all'interno della società riscattandone la fama di atleti senza cervello

Nasce a Tottenham il 25/10/1941 e cresce nelle giovanili del West Ham per approdare nel 1959 a Craven Cottage dove esordisce nella massima serie nel 1961.
E' un giocatore rude come ce ne sono tanti nelle difese di ogni squadra tant'è che se andate a leggere i blog dei tifosi del Fulham è ancora ricordato dagli anziani più per le sue scarponerie che per le sue gesta. Quello che colpisce è il suo aspetto biondo ed elegante, profuma anche in campo dove gioca con catene e anelli d'oro che ciondolano mentre si muove ed arriva al Craven Cottage con una Rolls Royce scoperta e l'orologio d'oro nel panciotto. E' molto bravo però a fare spogliatoio, divertente e chiassoso sempre pronto ad una bevuta a fine gara coi compagni. Ma è fuori dal campo che da il meglio di se. Diventando un'icona culturale di quegli anni, amico degli artisti londinesi frequenta il pittore Pietro Annigoni visita mostre e gallerie. 

E' il primo giocatore di football che frequenta il jet-set londinese e parla con cognizione di causa di arte. Guida una Lotus Elan veste a Mayfair ha stile e fascino, parla di Bob Dylan e del perchè la Stax ha più anima che la Motown, della Pop Art. Gira per Buckingham Palace con gli amici e un pappagallo sulla spalla.
Capisce che il football è un business. Oltre a giocare a calcio si occupa del suo negozio di arte e antichità sapendo che i guadagni del calcio non saranno sufficenti per il resto della vita. Agli inizi dei '60 il Fulham è una squadra molto in voga che attira spettatori dal mondo del cinema e della moda tanto che Chamberlain dichiara "non so se ci sono più commedianti in campo o sugli spalti". Leggenda dice che il grande Haynes dopo una partita non può accedere alla sala massaggi perchè occupata da un levriero da corsa.
Grazie a personaggi come Keetch i calciatori cominciano a guadagnare le attenzioni della comunità. La vittoria nel mondiale del 1966 rende il calcio popolare anche agli strati più alti della società che lo avevano sempre guardato dall'alto al basso. Arrivano gli inviti alle feste importanti. Lady Hesketh una nobile di allora invita i suoi nuovi amici nella sua tenuta nel Northamptonshire per una partita che lei stessa arbitra.

Gli interessi verso i calciatori col passare del tempo cominciano a calare col finire delle carriere dei calciatori più carismatici. Ma Keetch continua ad essere popolare in società tanto che il libro "Bluff your way to social climbing" lo indica insieme a Best e Trevor Hockey, un mediano dello Sheffield Utd con una capigliatura alla Beatle, come socialmente adatti ad essere invitati alle feste. Fa coppia con Robert Fraser il più famose commerciante d'arte di Londra e nell'appartamento di Fraser incontra Paul McCartney, Mick Jagger e William Burroughs.
Nonostante la bella vita le prestazioni di Keetch sul campo sono sempre efficaci, ma la sua carriera al Fulham termina con l'arrivo di Vic Buckingam nel 1965.
Buckingam mal sopporta la personalità di Keetch e dopo un anno il Fulham lo molla dopo 120 presenze e 2 goal. Per Bobby è un colpo perchè considera Fulham la sua famiglia tanto che pensa di smettere, ma il QPR lo ingaggia a Novembre. Bobby diviene un eroe di Loftus Road fino al 1969 quando viene ceduto al Durban in Sud Africa.
E qui termina la carriere calcistica di Bobby Keetch.

Non è un bel periodo per smettere, la swinging london è finita e nel calcio al 'glamour' si è sostituita la rudezza delle squadre di Don Revie che isola i giocatori più fantasiosi. Keetch ha meno di 30 anni quando lascia il calcio per diventare un commerciante d'arte. Pochi lo ricordano. Tiene i contatti con i suoi vecchi amici del calcio come Venables e Best e nel 1996 lavora al lancio di un ristorante a tema calcistico chiamato Football Football. 
Keetch vede Venables 2 giorni dopo la sconfitta in semifinale in Euro 96 dell'Inghilterrra. Dopo poco Bobby ha un'emorragia celebrale e muore. Nel 1998 in un'intervista Best dichiara che l'ultima volta che ha pianto è stato per la morte dell'amico Bobby.
di Gian Paolo Manfredini
Questo blog viene aggiornato senza alcuna periodicità e non può quindi essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/03/2001. L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti che siano lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima. Le foto di questo blog sono pubblicate su Internet e sono state quindi ritenute di pubblico dominio. Se gli autori desiderano chiederne la rimozione, è sufficiente scrivere un'e-mail o un commento al responsabile del sito.