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4 gennaio 2026

[UK CINEMA] "THE LOVERS. Due cuori e una sciarpa dei Red Devils"

The Lovers è una sitcom britannica prodotta da Granada Television e trasmessa tra il 1970 e il 1971, diventata un cult della televisione inglese. La serie, scritta dal celebre sceneggiatore Jack Rosenthal, racconta le peripezie sentimentali di una giovane coppia di Manchester, Geoffrey Scrimshaw e Beryl Battersby. I due rappresentano il contrasto generazionale dell'epoca: Beryl è una ragazza romantica e vecchio stampo che sogna il matrimonio, mentre Geoffrey tenta goffamente di abbracciare la "rivoluzione sessuale" e le nuove libertà dei primi anni '70.

Il punto di forza dello show risiede nella chimica tra i protagonisti, Richard Beckinsale e Paula Wilcox, che grazie a questi ruoli divennero icone del piccolo schermo. Celebre è l'uso che Beryl fa di soprannomi stucchevoli come "Geoffrey Bubbles Bonbon", che contrastano con i tentativi di Geoffrey di modernizzare la loro relazione. Attraverso dialoghi brillanti e situazioni imbarazzanti, la serie esplora con ironia il divario tra le aspettative idealizzate dell'amore e la realtà quotidiana. Composta da due stagioni per un totale di 13 episodi, la sitcom riscosse un successo tale da generare un lungometraggio cinematografico nel 1973, confermandosi come un ritratto fedele e divertente dei costumi sociali della Gran Bretagna di quel periodo.

Il personaggio di Geoffrey è un accanito tifoso del Manchester United, un dettaglio che emerge in diversi episodi e nel film. Nel lungometraggio del 1973, in particolare, include riprese dello stadio di Old Trafford e del campo di cricket, oltre che della boutique di George Best. La sua passione per la squadra è spesso in competizione con il suo interesse per Beryl, portando a gag e situazioni imbarazzanti.

L'elemento che rende The Lovers un documento storico prezioso è l'ampio utilizzo di immagini reali e riprese esterne effettuate nella Manchester del primo decennio degli anni '70. A differenza di molte sitcom dell'epoca girate interamente in studio, questa produzione uscì in strada per catturare l'autentica atmosfera urbana della città

Per gli amanti del genere il telefilm è trasmesso interamente su Netflix e ne vale sicuramente la pena.
di Max Troiani

13 giugno 2025

A MANCHESTER CON GLI SMITHS di Giuseppina Borghese (Perrone Editore), 2023


Sono passati quarant’anni da quella sera del 4 ottobre 1983 in cui, all’Hacienda, iconico club di Manchester, sulle note di Hand In Glove la band esordiva, mentre un giovanissimo Morrissey sbatteva senza pietà un mazzo di narcisi contro il palco nero opaco. Un’immagine che riassume in sé tutte le contraddizioni di questo scorcio del nord ovest dell’Inghilterra, selvaggio e metropolitano, focolaio di storie di abusi e resistenza che ha cambiato la politica del mondo, dalle lotte sindacali al femminismo fino al vegetarianesimo. A Manchester dissenso e musica si sono intrecciati intimamente dando origine a una delle scene musicali più prolifiche del mondo, dagli Hollies ai Joy Division, dai Buzzcocks agli Stone Roses fino agli Oasis. Una passeggiata sentimentale nella città dove rimangono ancora oggi vivide le tracce di una band che ha fatto del proprio personalissimo stile una voce che ha raccontato le complessità della classe operaia degli anni Ottanta, ma è rimasta nell’immaginario mondiale come un luminoso oggetto fuori dal tempo.

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