Visualizzazione post con etichetta Danilo Perolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Danilo Perolini. Mostra tutti i post

5 agosto 2025

"Per Sempre Con Noi. Tributo a Christian Lafauci" di AA.GG (Urbone), 2022

Un vuoto inspiegabile e incolmabile che ha colpito e lasciato sgomenti tanti amici e conoscenti. Lo vogliamo ricordare così, come sarebbe piaciuto a lui, con delle storie di calcio e di vita, scritte o concesse da chi gli ha voluto bene, da chi lo stimato come uomo, amico e scrittore. Trentaquattro storie ognuna diversa dall’altra ma con tanto Christian dentro.
Tutto il ricavato verrà donato per l’istituzione di una lapide e di un loculo per Christian e la madre, al cimitero di Genova. Un ringraziamento di cuore a chi ha voluto partecipare a questo progetto, in ricordo di una persona speciale.

Per sempre con noi.
Ciao Christian
.

Annotazione: L'intero ricavato della vendita di questo libro sarà utilizzato per l'acquisto delle lapidi per Christian e la mamma. Eventuali rimanenze saranno devolute in beneficenza. Grazie

8 ottobre 2024

"LA MIA PASSIONE, IL MIO CALCIO. Per sempre con noi Vol. 2" - di AA.GG (Urbone), 2024

Sono passati tre anni da quando Christian e la madre ci hanno lasciati in modo tragico.Lo abbiamo voluto ricordare così, con un secondo volume di storie calcistiche in sua memoria.
Ventiquattro‭ ‬ racconti‭ ‬ ‭ ‬scritti‭ ‬ ‭ ‬dai‭ ‬ ‭ ‬suoi‭ ‬ ‭ ‬amici‭ ‬ ‭ ‬di‭ ‬ ‭ ‬penna, ventiquattro racconti pieni di emozione e sentimento. Il‭ ‬ ‭ ‬venticinquesimo‭ ‬ ‭ ‬è‭ ‬ ‭ ‬di‭ ‬ ‭ ‬Christian,‭ ‬ ‭ ‬un‭ ‬ ‭ ‬racconto che di fatto lo mette ancora in mezzo a noi a parlare della sua passione più grande: il calcio.
Il ricavato di questo libro andrà in beneficenza alla Band degli‭ ‬ ‭ ‬Orsi‭ ‬ ‭ ‬di‭ ‬ ‭ ‬Genova,‭ ‬ ‭ ‬associazione‭ ‬ ‭ ‬che‭ ‬ ‭ ‬si‭ ‬ ‭ ‬presta‭ ‬ ‭ ‬di‭ ‬ ‭ ‬dare sostegno‭ ‬ ‭ ‬alle ‭ ‬famiglie‭ ‬ ‭ ‬dei‭ ‬ ‭ ‬bambini ricoverati all’ospedale Gaslini di Genova. Un segno tangibile del legame fra Christian e la sua Genova.

Qui il precedente libro: 
"Per Sempre Con Noi. Tributo a Christian Lafauci" di AA.GG (Urbone), 2022

24 settembre 2024

the LADS. Danilo Perolini. Un Hammer a Crema (West Ham United)

Ciao, sono Danilo Perolini ho 49 anni, vivo a Crema e sono appassionato di calcio inglese dai primi anni ’90, da quando è entrato nelle case degli italiani attraverso la Pay Tv (Tele +).

- Di quale squadra britannica sei tifoso e per quale motivo?
Sono tifoso del West Ham United.
Tutto è iniziato seguendo le partite di Paolo Di Canio per gli hammers.
Lui e Matthew Le Tissier erano i miei giocatori preferiti.
Col tempo mi sono appassionato alle sorti di questa squadra, della sua storia, della sua tifoseria turbolenta, del fascino della working class londinese, dei martelli incrociati, e di quei colori di maglia tanto inusuali per i confini italiani. Ho avuto la fortuna e il privilegio di seguire gli hammers per un paio di volte nel vecchio Upton Park prima che lo demolissero anche se il ricordo più bello che ho è riferito a Wembley, Maggio 2012, finale di playoff di Championship contro il Blackpool. Viaggio e partita indimenticabili suggellati dal gol di Vaz Te al novantesimo che ci ha riportati in Premier League. Il West Ham poi mi ha permesso di stringere grandi amicizie in giro per l’Italia. Tanti amici e birre assicurate quasi in ogni città….il mio West Ham è proprio questo più che i risultati sportivi della squadra

- Come è iniziata la tua passione per il calcio britannico e quali sono le caratteristiche che piu' ti piacciono?
Come ti dicevo la mia passione è iniziata seguendo il campionato inglese su Tele + ed in poco tempo è stata una passione che mi ha travolto.
Sono stato abbonato fin dai primi numeri alla fanzine “UK Football Please”, fanzine che conservo ancora con cura in una scatola ermetica nel soppalco del garage.
Era un periodo in cui mi stavo stufando del calcio italiano per mille motivi. Il calcio inglese è arrivato nel momento giusto. Mi è sempre piaciuto l’attaccamento viscerale alla squadra del cuore, gli stadi pieni, le birre al pub dopo il match, il far finire le partite al triplice fischio senza polemiche inutili per una settimana, certe tradizioni come il replay di FA CUP (sigh!) o il sorteggio integrale nella stessa, le maglie e certi gruppi musicali che si abbinavano in modo deciso a certe squadre (Oasis, Blur, Booze and Glory). Insomma la cultura inglese mi ha sempre affascinato e purtroppo la globalizzazione sta rendendo sempre più il calcio inglese un prodotto di plastica….ma si cerca di resistere!

Danilo, raccontaci com'è nata l'idea del libro in memoria di Christian LaFauci, ed ora che sta uscendo anche il secondo avete altre iniziative legate a questo progetto?
Ti ringrazio per la domanda che mi da la possibilità di parlare di un persona a me cara. Ho conosciuto Christian per via del libro che aveva scritto su Matthew Le Tissier ed è stato subito feeling intenso.
Abbiamo creato “Radio Cruijff” un programma radiofonico in streaming che raccontava di calcio passato, musica e strada. Purtroppo Christian e la madre sono venuti a mancare in modo tragico nel Luglio di 3 anni fa e da allora il suo ricordo e certe esigenze impellenti sono presenti in maniera costante.
Abbiamo raccolto delle storie di calcio fra i suoi amici di penna e stampato un libro all’indomani della sua morte. I proventi sono serviti per pagare uno spazio e una lapide al cimitero di Genova (visto che la situazione economica di Christian non era delle più ottimali).
Ora uscirà un secondo volume in sua memoria (il titolo è "La mia passione, Il mio calcio).
Il libro è edito da Urbone Publishing (costo 15 euro) e ancora una volta raggrupperà 25 storie di calcio scritte o concesse da alcuni suoi amici. I proventi andranno alla Band degli Orsi, un’associazione di Genova (città di Christian) che si occupa di dare sostegno logistico ai parenti dei bambini ricoverati all’ospedale Gaslini di Genova.
Per il futuro l’obiettivo è di ricordare Christian con iniziative in sua memoria e di farci trovare pronti economicamente fra qualche anno (2030) ad affrontare le spese di rinnovo del posto al cimitero di Genova.

17 settembre 2024

L'IMPERO DEI VILLANS.

Un tributo quello di Danilo Perolini a Gary Shaw e a quella grandissima squadra che arrivò a vincere la Coppa dei Campioni, l'Aston Villa.


Una squadra straordinaria. A 40 anni di distanza non ci sono altri aggettivi per definire l’Aston Villa del biennio 1980-1982.
In due stagioni si prese tutto, Campionato e Coppa Campioni, lasciando dietro di se una scia di onnipotenza che ancora oggi viene celebrata dai tifosi claret and blue con dvd e libri celebrativi. La grandezza di questa squadra si potrebbe misurare con un solo dato statistico.
Vinse il campionato inglese 1980-1981 utilizzando per le 42 partite del torneo solo 14 giocatori, di cui 7 le giocarono tutte. Il Chelsea 2004-2005 per fare un paragone ne utilizzò 30 per diventare campione d’Inghilterra…
La squadra non dispose di campioni di prim’ordine, spesso giocò un calcio ruvido ma efficace. Il risultato prima di tutto. Uno dei principali artefici di quel miracolo fu senz’altro il manager Ron Saunders arrivato alla corte dei villans nel 1973. Un uomo molto duro e dai pochi peli sulla lingua che credeva fortemente nel lavoro quotidiano. Le sue squadre furono sempre le più allenate in Inghilterra, predisposte a durare tutta la stagione senza cali di forma.
C’erano poi il capitano Dennis Mortimer, capelli lunghi e dinamismo straordinario, il fantasista Gordon Cowans (visto poi in Italia nelle file del Bari) grande visione di gioco e tiro da fuori, l’ala sinistra Tony Morley personaggio bizzarro in campo e fuori.

Ma la vera forza di quella squadra furono i due attaccanti.
Il rude Peter Withe, già campione d’Inghilterra con il Nottingham Forest nel 1978, polsini di spugna e grande abilità aerea. Quando non spizzava per i compagni, la spediva direttamente in porta (19 reti quell’anno).

























E Gary Shaw “il Bambino”, 19 anni e capelli a caschetto biondi, cresciuto nelle giovanili dei Villa di cui era tifoso. Si trovò a sostituire il suo idolo Little (danneggiato da parecchi infortuni), segnando la bellezza di 17 gol, molti dei quali nella prima parte della stagione dando la convinzione alla squadra di poter competere per il titolo al cospetto di squadre come Liverpool, Arsenal e Ipswich Town.

Non venne considerata però una squadra simpatica. L’opinione pubblica e i giornali preferivano di gran lunga l’Ipswich Town, squadra allenata da Bobby Robson, che giocava un calcio migliore.
Proprio con l’Ipswich il testa a testa durò fino all’ultima giornata.
I villans, seguiti da 20mila tifosi fino ad Highbury, persero per 2-0 contro l’Arsenal giocando una partita scadente. L’Ipswich due punti indietro ma con una migliore differenza reti non approfittò della situazione pareggiando per 1-1 sul campo del Boro.
La stagione successiva non fu meno leggendaria. Il manager Saunders abbandonò la squadra nel Febbraio del 1982 per gli scarsi risultati ottenuti in campionato. Subentrò il suo assistente Tony Barton che porto la squadra sul tetto d’Europa.
Dopo aver eliminato i tedeschi dell’est della Dinamo Berlino negli ottavi di finale, i villans si sbarazzarono nei quarti e in semifinale della Dinamo Kiev di Blochin e dell’Anderlecht.
Ad aspettare i debuttanti inglesi in finale a Rotterdam si presentò il Bayern Monaco di Rummenigge e Breitner. I tedeschi fecero la partita, sfiorarono più volte il gol ma vennero puniti dal primo vero attacco inglese. Al 67° minuto Morley in contropiede offri sul piatto di Peter White il pallone che valse la Coppa dei Campioni. Fu il sesto successo consecutivo per una squadra inglese. Raggiunto l’apice i villans cominciarono lentamente a perdere colpi.
Nella stagione seguente persero 2-0 dagli uruguaiani del Penarol nella finale di coppa Intercontinentale, si consolarono parzialmente nel Gennaio del 1983 conquistando la Supercoppa Europea ai danni del Barcellona ma il loro dominio europeo fu interrotto dalla Juventus di Platini che nei quarti di finale di Coppa dei Campioni eliminò i villans vincendo sia al Villa Park che al ritorno al Comunale.
Questo blog viene aggiornato senza alcuna periodicità e non può quindi essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/03/2001. L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti che siano lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima. Le foto di questo blog sono pubblicate su Internet e sono state quindi ritenute di pubblico dominio. Se gli autori desiderano chiederne la rimozione, è sufficiente scrivere un'e-mail o un commento al responsabile del sito.