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23 luglio 2026

FIRST Division🇬🇧, il calcio inglese di una volta..

Il fascino dei vecchi piccoli stadi, le pinte al pub con gli amici, il match programme della partita, le ends che si muovevano ondeggiando ai goals della propria squadra, il pallone 18 panels rigorosamente bianco, il portiere con la maglia verde ed i pantaloncini come quelli dei compagni, il profumo forte degli hot dog con cipolla nei dintorni dello stadio oppure l'amarissimo Bovril, per i più "vecchi" i rumorosissimi turnstiles oppure.. i totalisator a lato dei campi di gioco? atmosfera unica, irripetibile..

Ecco FIRST Division, un punto di riferimento di chi ha vissuto tutto questo e chi lo sogna..


9 marzo 2026

1946 . "IL DISASTRO DI BURNDEN PARK" di Max Troiani


Il 9 marzo 1946, il calcio inglese visse il suo primo grande incubo. A
Burnden Park, casa del Bolton Wanderers, era in programma una sfida di FA Cup contro lo Stoke City del leggendario Stanley Matthews. 
Era il primo dopoguerra e la voglia di normalità spinse una folla oceanica verso lo stadio: si stima che oltre 85.000 persone cercarono di entrare in un impianto che poteva ospitarne molte meno.
Poco dopo il fischio d'inizio, la pressione dei tifosi rimasti fuori spinse chi era già dentro verso il campo. Due barriere di sicurezza cedettero sotto il peso umano, scatenando una calca fatale. La tragedia fu assurda e silenziosa: la partita venne sospesa solo per pochi minuti. 
I corpi delle vittime furono adagiati lungo le linee laterali e coperti con i cappotti, mentre il gioco riprese tra la confusione generale, perché le autorità temevano che uno stop definitivo scatenasse rivolte tra chi non capiva la gravità dell'accaduto.

Il bilancio fu di 33 morti e centinaia di feriti. Nonostante l'orrore, il disastro rimase a lungo nell'ombra rispetto a tragedie successive come Hillsborough. Solo negli ultimi anni Bolton ha abbracciato pienamente questo ricordo, onorando quei tifosi che erano usciti di casa per una festa e non fecero più ritorno. Il disastro di Burnden Park non fu solo una tragedia sportiva, ma un fallimento sistemico figlio di un’epoca che sottovalutava la sicurezza delle masse. Il clima era elettrico: dopo gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, il calcio rappresentava la libertà ritrovata.

Quel giorno, i cancelli vennero chiusi ufficialmente alle 14:40, ma migliaia di tifosi rimasti fuori iniziarono a scavalcare le recinzioni o a forzare i tornelli arrugginiti. La folla si riversò nel settore Railway Embankment, già stipato all'inverosimile, creando un effetto "onda" inarrestabile.

Quando le due barriere di ferro cedettero, il collasso fu immediato. Chi si trovava davanti venne schiacciato contro le ringhiere o calpestato. La cosa più agghiacciante fu la gestione dell'ordine pubblico: l'arbitro sospese la gara al 12° minuto dopo che i tifosi avevano invaso il campo per sfuggire alla morte, ma dopo mezz'ora, su ordine del capo della polizia, si ricominciò a giocare. 
I calciatori rientrarono in campo passando a pochi metri dai cadaveri allineati sotto le tribune, coperti pietosamente dai cappotti dei sopravvissuti.  Molti spettatori dall'altra parte dello stadio rimasero ignari del numero delle vittime fino al mattino seguente.

L'inchiesta che seguì, affidata a Moelwyn Hughes, segnò una svolta storica. Il suo rapporto fu il primo a mettere nero su bianco la necessità di controllare rigorosamente il numero di ingressi tramite tornelli meccanici contatutto (turnstyle) e a suggerire la creazione di corridoi di emergenza tra gli spalti. Purtroppo, molte di quelle raccomandazioni rimasero sulla carta per decenni, fino a quando disastri simili (come Hillsborough) non obbligarono il governo a leggi più severe. Per anni, Bolton ha vissuto con un senso di colpa silenzioso; oggi, quella ferita è diventata un simbolo di rispetto, ricordando che la sicurezza non è un optional, ma un diritto di chiunque compri un biglietto per un sogno.

6 dicembre 2025

BOOKS. Libri sul calcio inglese del 2025, consigli per Natale!!

"Ed anche quest'anno è arrivato Natale!!!". Qui sotto la lista di tutti i libri sul calcio britannico usciti in Italia nel 2025!!. Ecco i nostri consigli.


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Qui la lista completa di tutti i libri: https://firstdivisionuk.blogspot.com/p/books.html

6 agosto 2024

COMING SOON...🕘 dal 1 settembre 2024!!! Eccoci.. prossimi al nuovo progetto sul⚽️football e cultura britannica!🇬🇧



Quando pensi al calcio inglese, pensi al fascino dei vecchi piccoli stadi, alle pinte nel pub con gli amici, al match programme della partita, alle ends che si muovevano ondeggiando ai goals della propria squadra, il pallone 18 panels rigorosamente bianco, il portiere con la maglia verde ed i pantaloncini come quelli dei compagni, il profumo forte degli hot dog con la cipolla, l'atmosfera unica, irripetibile.. Ecco FIRST Division, un punto di riferimento di chi ha vissuto tutto questo e chi lo sogna..
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