31 marzo 2025

VILLAMANIA

Primavera del 1981: in una camera da letto, in un pomeriggio assolato, c’e un ragazzino bloccato sotto le coperte causa parotite. Quel ragazzino ancora non sa che di li a poco avrebbe visto qualcosa in tv che lo avrebbe condizionato per il resto della sua. Quel ragazzino ero io e stavo per vedere la mia prima gara di calcio inglese in tv. La partita si disputava tra 2 squadre dal nome buffo. Una squadra aveva un nome per me allora impronunciabile (avevo 9 anni) ed una maglia bianco-blu ed altro non era che l’IPSWICH TOWN, l’altra squadra aveva un nome piu’ facile da ricordare, un nome quasi italiano, si chiamava ASTON VILLA.
Fu amore a prima vista: per la sua maglia busto claret e maniche blue, per quel furetto biondo che faceva impazzire tutti gli avversari, Gary Shaw, e soprattutto fu amore a prima vista perche’ confronto all’altra squadra il Villa era piu’ debole ed ovviamente perse la partita. E’ singolare come una comune malattia possa generare una forma maniacale duratura, ben piu’ della malattia stessa. Tuttavia avevo scelto: sarei stato un Villans. Era una scelta mia, non condizionata ne da mio padre al quale il calcio inglese non interessava, ne da i miei amici i quali vedevano questa mia nuova mania con benevolo compatimento ed ironica comprensione. Sono passati oltre 40 anni da quel giorno e nelle mia vita sono cambiate tante cose; ho cambiato amicizie, ho finito la scuola e cambiato lavori , ho cambiato ragazze (non molte perche’ decisamente non ci so fare molto) ,ho incontrato persone meravigliose ed altre purtroppo le ho perse.
Sono diventato uomo e del ragazzino che ero sono rimaste poche cose: la mia incrollabile simpatia per gli sfigati (gli indiani, Sandokan che perdeva la sua Monpracem, Paperino e la bimba orfana di madre del film IL BUIO OLTRE LA SIEPE ) e la mia fede assoluta nel Villa. Come tutte le storie d’amore (e questa lo e’) all’inizio tra me ed il Villa fu subito passione e le soddisfazioni fioccavano: 1981 scudetto ,1982 coppa campioni , 1983 supercoppa europea. Periodo d’oro dove per seguire i miei eroi mi affidavo al fedele Guerin Sportivo e guardavo quel poco che passava in tv.
Il ricordo piu’ bello: 26 MAGGIO 1982, io che stringendo tra le mani un peluche guardo il Villa battere il Bayern del compagno Breitner (ma queste sottigliezze politiche le avrei capite solo piu’ tardi) per 1-0. Il Bayern nettamente favorito e molto piu’ forte dei miei eroi domina la gara, dopo pochi miniti il portiere del Villa RIMMER viene sostituito da un ragazzo appena 18enne Nigel Spink. Tra me e me penso “ e’ finita!”. Al contrario Spink para tutto ed al 69’ Morley se ne va sul fondo ,crossa, e Withe ( sgraziato come pochi ) fa carambolare la palla prima sul palo sinistro e poi in rete. E’ fatta: la coppa con le orecchie e’ dei miei eroi. 
Da allora come in tutte le love story ci sono stati alti (rari e sudati) e bassi (molto piu’ frequenti con una retrocessione nel 1986; che colpo al cuore quel titolo del Guerino VILLA DA RESTAURARE) e talvolta tacita sopportazione per quella squadra che io tanto amavo e amo e che vivacchiava all’ombra di Liverpool ed Everton prima e di Arsenal e Man Utd poi. 
Ma non fa nulla anche io in oltre 20 anni di militanza villans ho la mia galleria di eroi; non saranno i Rush, Dalglish, Lineker, Gascoigne, Cantona od Henry ma chi se ne frega basta che portino con onore ed orgoglio la casacca claret-blue e per me sono i piu’ forti. 
Cito in ordine sparso: il dream team dei primi anni 80 per intero poi Platt (orgoglio villans fine anni 80 inizio 90), Daley (imprendibile sulla fascia), McGrath, Townsend, Staunton, Houghton (VIVA L’IRLANDA!) , McInally (attaccante sgraziato e scarso rifilato al Bayern a peso d’oro) Saunders, Atkinson e Cascarino fino ai piu’ recenti Ian Taylor (10 anni di dighe a meta’ campo) Southgate, Ehiogu, Dublin, Stone etc. Ovviamente devo delle scuse nella mia vita a chi ha avuto la sfortuna di essere stato trascinato in questa mia follia, in primis a mio fratello (villans un po’ piu’ tiepido) e poi ai miei amici ed amiche che col tempo hanno imparato che se il sabato sera ho il muso lungo e se in alcuni occasioni me ne sto sopra al letto ad ascoltare i Calexico e’ perche’ la mia adorabile masnada di cialtroni ha rimediato l’ennesima figuraccia. 
di Charlie Del Buono, da "UK Football please"

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