Un villaggio del Mid Wales, una squadra part-time, un campo troppo piccolo per l'Europa e una Welsh Cup capace di cambiare tutto. Nel 1996 il Llansantffraid FC, club di paese di poche centinaia di abitanti al confine tra Galles e Inghilterra, compie una delle imprese più sorprendenti del calcio gallese: batte il Barry Town nella finale di Welsh Cup e si guadagna un posto nella Coppa delle Coppe contro il Ruch Chorzów. Questo libro racconta quella stagione attraverso gli occhi di Gaz, voce narrativa immaginaria ma radicata nei fatti reali: Il Recreation Ground, il Lion, le trasferte, i giornali locali, la finale di Cardiff, la notte europea di Wrexham e il viaggio in Polonia. Non è una favola perfetta. E' una storia di calcio minore, memoria, pub, lavoro, pioggia, rigori, sconfitte e orgoglio di paese.
Prima che il Llsantffraid diventasse The New Saints, ci fu un momento breve e irripetibile in cui un villaggio entrò nel calcio europeo.
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"Quando Marco mi ha chiamato per chiedermi una prefazione non ci ho pensato due volte, primo perchè Marco è un amico ormai da tanti anni, ed è uno che conosce a menadito il calcio britannico, soprattutto quello minore, ha vissuto e lavorato a Londra, faceva il groundhopper da ben prima che scoppiasse la moda e i suoi reportage sul blog di Rule Britannia erano sempre molto attesi perchè sapevamo curasse ogni particolare. E poi ricordare la squadra di calcio di questo villaggio gallese dal nome per noi impronunciabile "Llansantffraid" significa ricordare quella vittoria poco pronosticabile in Welsh Cup nel 1996 contro il Barry Town, un successo che scaraventò un gruppo di emeriti sconosciuti nel tabellone della Coppa della Coppe per un viaggio lunghissimo fino a Chorzów in Polonia. Non è solo una storia di pallone. È una storia di paese, di pub, di trasferte, di lavoro, di memoria e orgoglio. Il Llansantffraid FC oggi non esiste più, è stato inglobato dalla fusione con Oswestry che ha partorito i New Saints ma senza dubbio ebbe in quella stagione il suo momento irripetibile.
Una prefazione era obbligatoria. Potete trovarla all'interno del libro, insieme al racconto e a una succosa postfazione di Matteo Della Vite, all'epoca inviato del Guerino per gli Europei inglesi". Simone Galeotti
