George Best non è stato soltanto uno dei più grandi calciatori della storia, ma una figura simbolica del suo tempo: talento puro, ribelle, icona pop, eroe fragile. In questo libro, Stefano Boldrini racconta la vita e la carriera del “quinto Beatle” con lo sguardo di chi conosce il calcio, ma anche l’uomo dietro il mito. Dall’ascesa folgorante al Manchester United e al Pallone d’Oro all’età di 22 anni, fino alla parabola discendente, segnata dagli eccessi, dall’alcol e da una fama ingestibile, il volume ricostruisce il percorso umano e sportivo di George Best, intrecciando cronaca, testimonianze, analisi storica e culturale: la sua casa di Belfast dove ancora nel 2013 era custodita la borsa sportiva con i colori del Wolverhampton – la squadra del cuore di George -, i murales nella capitale nordirlandese, il campo di calcio dove iniziò la sua favola, gli amici, gli ex compagni di squadra, la sua vita londinese. Un filo conduttore nella sua parabola e in questa biografia: il talento. Best è stato davvero il quinto Beatle, il primo vero artista del calcio mondiale.
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