Fra qualche ora i cancelli dello stadio The Den riapriranno i battenti per ospitare il centesimo derby del grande fiume, la sfida plurisecolare tra Millwall e West Ham che sarà disputata per la centesima volta in gare ufficiali.
I padroni di casa si presenteranno all'appuntamento con una gran voglia di ben figurare e di portare a casa un risultato positivo, sebbene si trovino costretti ancora una volta a fare i conti con diverse defezioni. Occorrerà ripartire dai primi 45 minuti del turno infrasettimanale al Riverside Stadium di Middlesbrough, nel corso dei quali gli uomini di Alex Neil hanno dimostrato di poter competere contro chiunque se riescono a mettere in campo abnegazione, disciplina e un'elevata concentrazione.
Sull'altra sponda del Tamigi, gli Hammers si presenteranno all'appuntamento di sabato dopo la dolorosa eliminazione in Carabao Cup da parte del Fulham (dopo una prestazione comunque positiva), ma con alla spalle un'ottima serie di risultati positivi in Championship. Il campionato non era iniziato nel migliore dei modi per la compagine di East London (con la sconfitta casalinga nel derby contro il Charlton che aveva provocato parecchia delusione tra i tifosi), ma ora Bowen e compagni sembrano aver intrapreso la strada giusta.
Come sappiamo, però, il derby sfugge a ogni pronostico e, pertanto, ci si aspetta un match davvero spettacolare, in campo così come sugli spalti. L'attesa in città è spasmodica.
Nei quartieri a sud e a est della capitale britannica i cittadini locali sono già alle prese con i preparativi per il derby. Chi corre ad acquistare le maglie da gioco nei rispettivi club shop, chi decide di cucire a mano delle sciarpe proprio per l'occasione, chi sta pianificando un'abbondante colazione a base di jellied eels (le anguille in gelatina, un tradizionale piatto della Londra Vittoriana) e patate arrosto. Il grande fiume sembra guardare sornione lo scorrere degli eventi, anche se anch'egli sembra lasciarsi trasportare dalla febbrile attesa della gara del decennio, come dimostrano le ondate impetuose che a tratti s'infrangono su Greenland Dock, a due passi dallo stadio. Il derby del Porto torna dopo più di quattordici anni e la posta in palio è davvero molto elevata. Viverlo in prima persona è un privilegio assoluto, e poterlo fare con alcuni amici italiani appassionati del calcio inglese e del Millwall, come Gianluca Antelli, Umberto Bernardo e Marco Zaccaria renderà la giornata ancora più emozionante.
Anche i quartieri che si trovano a una distanza significativa da The Den o dal London Stadium stanno vivendo queste ore con profonda passione. Ad esempio, per le vie di Marylebone e Fitzrovia, alcuni residenti più anziani assicurano che saranno presenti allo stadio Sabato. Questo perché diversi di loro si appassionarono al Millwall negli settanta dello scorso secolo, quando l'imprenditore di sangue italiano Peter Martinelli entrò nel Board of Directors del Millwall. Il Fitzroy Cafè, che era sito all'angolo fra Warren Street e Fitzroy Street, a due passi dalla leggendaria Fitzroy Square (una delle piazze più affascinanti del mondo, che consiglio a tutti di visitare al tramonto per lo spettacolare gioco di luci prodotto dal riflesso delle ombre degli edifici sui giardini della piazza), era un ritrovo abituale della comunità locale e degli studenti dei college della University of London, e la famiglia Martinelli, proprietaria dello storico locale, era stata tra le prime a Londra a diffondere la specialità della cucina italiana. L'Academy of Anglo-Italian Comparative Law and Bioethics ha sempre tenuto vivo il ricordo del compianto Peter Martinelli, venuto a mancare nel 2017, anche attraverso l'organizzazione della storica prima visita ufficiale a The Den dell'Ambasciata Italiana a Londra, tenutasi quest'anno in una data estremamente importante, ovvero quella che celebra la ricorrenza dell'Unità d'Italia, il 17 di Marzo. È stata davvero una piacevolissima sorpresa trovare degli appassionati del Millwall anche qui a Fitzrovia, che, come ben sanno gli amici Max Troiani e Alberto Zingales, vede una predominanza di tifosi dell'Arsenal, dato che il quartiere si trova a circa dieci minuti di metropolitana (e, per gli amanti delle passeggiate londinesi, a meno di un'ora a piedi) dal vecchio sito di Highbury e dall'Emirates Stadium.
Come ha dichiarato più volte l'amico milanese Antonio Marchese su Il Calcio a Londra, il sostegno delle rispettive tifoserie potrà fare la differenza nel derby. Speriamo davvero che The Den possa farsi sentire e spingere il Millwall a disputare una gara di cui essere orgogliosi. Per le ragazze e i ragazzi delle estates di Bermondsey, Rotherhithe, Lewisham, New Cross e Kennington. Per l'ex Presidente Jeff Burnige, che sta combattendo la sua battaglia più difficile. Per John Berylson, Peter Martinelli, Harry Cripps, Barry Kitchener, Ian Pratt, Tommy Blackmore, Matty Sarkic, John Cooper, Justin Warrington, Martin Tamplin, Giorgia Spettoli, Richard Gardiner e per tutti coloro che guarderanno la partita da lassù. Anche e soprattutto per loro. Buon derby a tutti e...come on you lions!!!
Nessun commento:
Posta un commento