Ken Bailey (1911–1993) è stato il tifoso più iconico delle nazionali inglesi di calcio e rugby, noto per averle seguite con ineguagliabile dedizione per oltre trent'anni. Visse gran parte della sua vita nella città di Bournemouth, sulla costa meridionale dell'Inghilterra. Sebbene fosse nato a Burnham-on-Sea, nel Somerset, nel 1911, si stabilì a Bournemouth dove divenne il residente più celebre della città.
Si autoproclamò la mascotte "non ufficiale" dell'Inghilterra, diventando un volto fisso sugli spalti dagli anni '50 fino alla sua scomparsa. Ciò che lo rendeva unico era il suo inconfondibile abbigliamento: un completo "tops and tails" con gilet e cappello a cilindro decorati con la bandiera del Regno Unito, e guanti bianchi.
Oltre al suo personaggio pubblico, Bailey, originario di Bournemouth, conduceva una vita tanto ordinaria quanto eccentrica: lavorava come impiegato civile e scriveva una rubrica sociale con lo pseudonimo di "Genevieve". Era anche un appassionato nuotatore che sfidava il gelo del mare ogni Natale.
La sua dedizione lo portò a ricevere il prestigioso titolo di "Freeman of Bournemouth", la massima onorificenza cittadina riservata a chi compie servizi eccezionali per la comunità. Questo titolo, puramente onorifico oggi, lo ha celebrato come simbolo vivente della sua città. Bailey detiene un primato unico al mondo: è l'unico uomo a essere stato sia un insignito di tale onore che un personaggio della celebre serie di miniature Subbuteo.
La sua figura, sebbene talvolta controversa, è ricordata da molti come quella di una persona simpatica e un "grande personaggio". Con la sua morte nel 1993, l'Inghilterra ha perso un simbolo di folclore sportivo mai più eguagliato.

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