26 gennaio 2026

"ROLLS ROYCE" di Giuseppe Lavalle

SE CHIEDI QUANTO COSTA, NON SEI UN CLIENTE ADATTO PER QUESTA VETTURA.
Si sintetizza così il mito elitario ed esclusivo della più lussuosa marca di automobili del mondo, la Rolls Royce. Tutto inizia 4 maggio del 1904, quando ci fu un incontro speciale da cui doveva nascere di qualcosa di molto speciale. In Inghilterra, nella sala da pranzo dell'hotel Midland di Manchester, si incontrarono un ricco giovane dal nome di Charles Stewart Rolls, rampollo di una famiglia d'Inghilterra, e il commerciante di auto Frederick Henry Royce.

I due condividevano la passione per i motori e si intesero subito. Amavano le auto, affascinati dagli orizzonti che il nuovo mezzo dischiudeva al mondo e ai loro occhi. Nell'incontro scoccò la scintilla di un sodalizio che ha dato vita a uno dei nomi più blasonati della storia industriale, in modo particolare dell'automobile. Rolls fino ad allora aveva dimostrato di essere un abile uomo di commercio; Royce aveva fatto fortuna come industriale. Dai progetti un po' visionari dei due nacque la Rolls-Royce che a più di un secolo dalla sua nascita continua a essere vista come il top dei top in tema di auto di prestigio.
Charles Stewart Rolls, nato nel 1877, si appassiona all'automobile fin dagli anni dell'università: già nel 1896 guida una Peugeot Phaeton 3,5 Cv. Piacere personale a parte, la sua innata vocazione per la tecnica e l'ingegneria (a 15 anni aveva dotato la casa della sua famiglia di impianto elettrico) lo guida anche negli studi, portandolo a conseguire un diploma in tale settore. Significativo (e curioso per il suo lignaggio) il soprannome che si guadagna in quegli anni: "Dirty Rolls", Rolls lo sporco, per il suo essere sempre bisunto a causa del suo trafficare attorno alle auto. In breve, l'automobile diventa la sua attività. Nel 1902 crea la C.S. Rolls and Co, società che svolge attività commerciale e di riparazione di autovetture nella zona di Londra.

Henry Royce aveva tutt'altra origine. Nato il 27 marzo 1863, già da ragazzino comincia a lavorare come fattorino per le Poste londinesi. Poi uno zio si fa carico di farlo studiare in una delle più importanti scuole tecniche. Inizia così un cammino dapprima tecnico poi anche imprenditoriale.
Nel 1884 infatti Royce fonda la sua F.H. Royce & Co, produttrice di motori e meccanismi elettrici. La sua prima vettura è una Decauville a due cilindri. In breve nasce in lui il desiderio di qualcosa di più potente, magari concepito e prodotto la lui stesso. E infatti costruisce tre piccole vetture Royce, con motore di due litri di cui gli appassionati dicono un gran bene. 
In questa attività Royce conosce Henry Edmunds che resta entusiasta della vettura prodotta da Royce e ne parla agli amici, tra cui c'è Charles Rolls di cui è buon amico. Proprio Edmunds si convince che dall'incontro tra le due R possono nascere cose importanti e combina il citato appuntamento all'hotel Midland di Manchester.
Dopo qualche Royce, cominciano le vendite della nuova vettura, la Rolls-Royce, il cui marchio era composto da due R rosse, proprio sopra il radiatore, già monumentale sin dagli esordi. Due anni dopo la Rolls-Royce Limited assorbe la società di Rolls e nell'atto di acquisizione si legge l'obiettivo di produrre tutto quanto fosse attinente al trasporto a motore “per terra, aria e mare”. Un obiettivo più che centrato vista la produzione successiva di motori marini e d'aereo. Nel 1906 Rolls vince la corsa del Tourist Trophy, con una Rolls-Royce 20HP. Intanto, proprio in quel periodo Royce mette a punto una vettura molto più potente e più grande: la Silver Ghost, con motore a 6 cilindri di sette litri che sviluppava 48 cavalli a 1200 giri. Elegante, silenziosa, comoda e soprattutto affidabile, nel 1907 uno di questi esemplari compie l'impresa di percorrere 14.371 miglia senza spegnere il motore e quasi senza fermarsi. 
Da allora la storia della Rolls Royce è stata un susseguirsi di modelli sempre più raffinati, eleganti e imponenti. Nel 1910 in un incidente aereo muore Charles Stewart Rolls. 
Due anni prima, in Francia, aveva compiuto il suo primo volo al fianco di Wilburn Wright, uno dei fratelli iniziatori dell'aviazione, e subito Rolls si era innamorato degli aeroplani. Oltre che ad avviare l'attività motoristica col marchio Rolls Royce, diventa subito pilota e proprio in una manifestazione aerea a Bournemouth, il 10 luglio del 1910, perse la vita.

Ma la Rolls Royce non si fermò ed Henry Royce la fece crescere ampliando i settori di attività, sia quello delle auto che quella dei motori da aerei. Pur con l'attività dei motori per aerei (fondamentali per l'industria bellica della prima e seconda guerra mondiale) la Rolls Royce è sempre rimasta la casa automobilistica più prestigiosa con una serie di modelli via via sempre più ricercati e soprattutto con livelli di qualità e affidabilità mitiche. Un mito che la stessa casa sapeva coltivare molto bene. Nel 1931 la Rolls Royce acquista anche la Bentley, potenziandosi così come la maggiore realtà automobilistica per le limousine di rappresentanza e prestigio. Purtroppo in quegli anni viene a mancare anche Henry Royce, che cuore il 22 aprile del 1933, con la sua azienda ormai affermata. Da allora le vicende della Rolls Royce sono proseguite con momenti alti e bassi. Per decenni comunque il gruppo ha compreso sia le auto che i motori di aereo, poi nei primi anni 70 c'è stata la separazione, anticamera della vendita del ramo auto. 
Nel 1980 la Rolls Royce passa al gruppo Vickers e nel 1998 la parte automobilistica approda al gruppo Volkswagen in un accordo che la vedrà poi passare alla Bmw il primo gennaio del 2003. Fra i tanti aneddoti sulla Rolls Royce c'è quello che racconta di un nobile inglese che compie un viaggio in Africa con la sua Rolls-Royce e a un certo punto resta in panne. In modi fortuiti riesce a inviare una richiesta di aiuto alla sede della fabbrica, spiegando che cosa si era rotto. Dopo qualche giorno per vie ancora più fortuite arriva al viaggiatore disperato una cassa contenente il ricambio per la sua Rolls-Royce in panne. Così che il viaggio riprende fino al ritorno a Londra, dove l'automobilista in questione vuole saldare il suo debito e chiede alla Rolls-Royce il conto: "Impossibile: le Rolls Royce non si guastano mai" è la serafica risposta della casa.
di Giuseppe Lavalle, da Fever Pitch

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