Dall'infanzia di Brema, agli orrori della seconda guerra mondiale, combattuta dalla parte "sbagliata“; dalla prigionia, alla gloria e ai drammi personali vissuti nella sua nuova patria adottiva, passando per quei 17 eroici ed interminabili minuti di Wembley che lo hanno consegnato per sempre alla storia del calcio il 5 maggio del 1956. Un'intera vita di un "eroe sbagliato", che ha avuto il coraggio di "spingersi avanti...ancora un po' più avanti senza più poter tornare indietro...", riuscendo a scrollarsi attraverso il suo coraggio, l'etichetta di assassino e di protagonista di una delle più grandi tragedie della storia. La sua vita e’ essa stessa un romanzo nella quali gli sono stati dati molti nomi. Noi lo chiameremo signor B. Altri lo hanno chiamato Berny o Bernd.
Per tutti rimarrà il leggendario Bert Trautmann. Uno dei più grandi portieri di tutti i tempi, nonché inimitabile bandiera del "City".
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