Robert Maxwell è stato un magnate dell'editoria britannica che ha legato il suo nome al Derby County tra il 1984 e il 1991. Intervenne in un momento critico, salvando il club dal fallimento imminente grazie a un'iniezione di capitali che estinse i debiti con il fisco.
Sotto la sua proprietà, il club visse una rinascita sportiva fulminea, passando dalla Third Division alla massima serie (First Division) in soli tre anni, grazie anche all'acquisto di campioni come Peter Shilton, Dean Saunders e Mark Wright.
Tuttavia, la sua gestione fu estremamente controversa e segnata da un forte egocentrismo. Maxwell, che possedeva contemporaneamente anche l'Oxford United, impose il proprio nome come sponsor sulle maglie del Derby e minacciò ripetutamente di lasciare la società se i tifosi non avessero risposto con maggiore entusiasmo allo stadio. Il suo stile autoritario e i sospetti conflitti d'interesse crearono tensioni costanti con la Football League.
Il legame si interruppe nel maggio 1991, quando Maxwell vendette il club a un consorzio locale pochi mesi prima della sua misteriosa morte in mare. Solo dopo la sua scomparsa emerse il colossale scandalo finanziario legato al furto dei fondi pensione dei suoi dipendenti; fortunatamente, la cessione tempestiva del Derby County permise al club di non essere trascinato nel crack del suo impero mediatico, salvaguardando la sopravvivenza della storica squadra inglese.
Maxwell era anche il padre di Ghislaine Maxwell, condannata nel 2021 per traffico sessuale di minori nel caso legato a Jeffrey Epstein. Ghislaine era la sua figlia prediletta, tanto che battezzò il suo yacht di lusso Lady Ghislaine in suo onore.
A lungo sospettato di essere una risorsa del KGB sovietico, grazie a un accesso privilegiato ai leader del Cremlino e al monopolio sulla diffusione della scienza russa in Occidente tramite la sua Pergamon Press. Documenti del National Archives britannico confermano che i servizi segreti lo tenevano sotto stretta sorveglianza sin dagli anni '50 come potenziale agente d'influenza. Agiva come un intermediario oscuro, sfruttando i suoi canali mediatici per ammorbidire l'immagine dell'URSS in cambio di favori economici. La sua morte misteriosa nel 1991 e i legami con il software di spionaggio PROMIS hanno alimentato la tesi che fosse un agente "triplo", fedele solo al proprio potere. Recentemente, indagini sui contatti del clan Maxwell con figure legate all'intelligence russa hanno riacceso il dibattito sulla sua natura di spia.
di Max Troiani


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