Pat Nevin, ex attaccante di Chelsea e nazionale scozzese (), noto per il suo interesse per arte, letteratura e musica, ha raccontato al Daily Telegraph un curioso episodio del 1984, quando il Chelsea grazie ai suoi 14 gol e assist alla coppia di attaccanti Kerry Dixon e David Speedie ottenne la promozione nella massima serie.
Eletto Player of the Year, Nevin per via del passaggio di categoria doveva ridiscutere il contratto con il presidente Ken Bates, uno dei grandi personaggi del calcio inglese degli anni Settanta-Ottanta-Novanta, presidente dell’Oldham Athletic e del Wigan Athletic prima di acquistare il Chelsea per… una sterlina (ma accollandosi i corposi debiti), poi proprietario del Partick Thistle e del Leeds United.
«Ero un ragazzino magro magro al primo anno e Bates probabilmente non si aspettava minimamente che diventassi un giocatore e vincessi pure quel premio. Per lui erano guai, perché doveva farmi un nuovo contratto. Io però pensai anche di tornarmene all’università per prendere la laurea, e quando glielo dissi lui rispose ‘non lo farei, vero?’.
Ci rivedemmo il giorno dopo e vidi che lui aveva alzato l’altezza della sua sedia e abbassato la mia, giochetto psicologico del cavolo. Gli diedi un foglio su cui avevo scritto la mia richiesta economica, lui lo prese, lo lesse, lo accartocciò e lo buttò via, poi si alzò, uscì sbattendo la porta e salì sulla sua Rolls-Royce senza dire una parola. Avevo 19 anni e stava cercando di spaventarmi, ma aveva commesso un errore: pensava che io fossi solo questo ragazzino dai modi gentili, istruito e abituato a usare parole plurisillabiche, ma dimenticava che io venivo da Easterhouse, Glasgow [zona dove si sopravviveva con astuzia e tenacia]. E allora, dato che la segretaria quel giorno non c’era, aprii tutti i cassetti, trovai i contratti degli altri giocatori e feci i conti dei più alti, dei più bassi e dunque della media. Tornai il giorno dopo e gli dissi ‘ho cambiato idea, questa è la cifra’. Lui la vide e disse ‘ma è più alta di quella di ieri! Nessuno prende quei soldi al Chelsea’. No, ribattei io, quella in realtà è la media. ‘E tu come fai a saperlo?’. Gli dissi che avevo aperto i cassetti e immaginai che stesse per esplodere… invece disse ‘ fantastico, ecco il contratto’».
di Roberto Gotta, da https://misterfootball.substack.com

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