31 luglio 2024

"ARSENAL La costruzione, la gestione ed il management di una supersquadra moderna" di Alex Flynn & Kevin Witcher (Libreria dello Sport), 2010

Arsènal non è un libro “ufficiale”, ma si basa su un accesso alle informazioni che in passato non era mai stato concesso a nessun altro autore e inoltre comprende alcune interviste esclusive ad Arsène Wenger.
Vi si descrive con dovizia di particolari la trasformazione del club in una superpotenza planetaria.Quella che un tempo era conosciuta come “boring boring Arsenal” ora è la più divertente squadra di giovani che esista sulla faccia della terra, nonché la terza società calcistica più ricca al mondo, e gioca le sue partite casalinghe in un nuovissimo stadio ultramoderno, regolarmente esaurito in ogni ordine di posti.Il racconto arriva fino ad una stagione nella quale la squadra ha incantato sul campo e, fuori dal campo, ha raggiunto un volume d'affari di 200 milioni di sterline. Il guru del calcio Alex Fynn ed il direttore della fanzine The Gooner Kevin Whitcher sviscerano gli eventi che portarono all'arrivo di Wenger ed analizzano i suoi dodici anni alla guida del club, mettendo in luce quanto la sua influenza, dal campo di allenamento fino all’ufficio del consiglio di amministrazione, sia stata determinante nel dare forma all'Arsenal che conosciamo oggi.Pur essendo estranei al club, Flynn e Whitcher esaminano la filosofia calcistica di Wenger, i suoi metodi di allenamento, le sue speranze, le sue paure e le sue ambizioni per la squadra e la società - senza peraltro tralasciare i suoi fallimenti - come nessun altro aveva mai saputo fare.

30 luglio 2024

"MyARSENAL. Numeri e dati, tabellini e nomi dell'Arsenal Football Club" di Max Troiani (BradipoLibri), 2018

Un libro su una delle squadre inglesi più seguite dal pubblico italiano, l’ARSENAL. 
Un libro diverso e complementare al noto “LONDON CALLING, La storia dell'ARSENAL e di un secolo e mezzo di football all'ombra del Big Ben”.
Infatti, questo volume racconta i GUNNERS attraverso la loro storia statistica: numeri e dati, tabellini e nomi. Le prefazioni di Roberto Gotta e Luca Manes, i due più autorevoli scrittori italiani del calcio inglese ed il prologo di un SuperGooner come Matteo Scarpellini testimoniano la straordinarietà (spero) di questo libro.

La storia dell'Arsenal raccontata attraverso le statistiche, uno dei must assoluti per tutti gli appassionati di calcio inglese. Dai lontanissimi esordi nella periferia sud di Londra, quando il club si chiamava Dial Square e i giocatori erano operai dell'Arsenale Reale, passando per le mirabili impresi nell'indimenticabile Highbury, fino ai nostri giorni, all'era Wenger e al trasloco all'Emirates Stadium. Match famosi e celebrati come il 2-0 ad Anfield del 1989 o la finale di Fa Cup del 1971, ma anche momenti meno fulgidi dell'epopea dei Gunners o vittorie un po' logorate dal passare del tempo, in MyArsenal c'è tutto, ma proprio tutto quello che un Gooner deve sapere sul suo inimitabile club.

29 luglio 2024

"UNA NUOVA ALBA" di Sergio Francesco Tagliabue (Urbone), 2020

La nascita e lo sviluppo della cultura Casual nelle terraces degli stadi del Nord Inghilterra e del fenomeno musicale denominato post-punk nella città di Manchester alla fine degli anni ’70, raccontata attraverso le storie di Damon e dei suoi amici, tifosi dello Stockport County, squadra di Quarta Divisione del calcio inglese, e fans dei Joy Division, band che ha segnato un’epoca con la sua musica e con la carismatica, ma, allo stesso tempo, misteriosa e malinconica figura del suo cantante, Ian Curtis. 
La vita quotidiana di questi giovani ragazzi, il loro rapporto con la violenza e con l’amore, i loro dubbi e le loro difficoltà in tempi duri segnati dalla crisi economica, durante i quali gli amici fidati, lo stadio e le canzoni diventano delle ancore di salvataggio, seppur non sempre sicure, a cui aggrapparsi.

"ARSENE WENGER, La mia vita in bianco e rosso. Le mie passioni, il mio calcio" di Arsène Wenger (Baldini & Castoldi), 2020

Per il suo approccio al gioco e al lavoro di squadra, per il suo rigore e le sue idee innovative in materia di dieta e di benessere, Arsène Wenger, soprannominato "Il Professore", ha lasciato il segno nel mondo del calcio, trasformando il mestiere di allenatore in pura arte. In questo libro decide di raccontarsi per la prima volta in assoluto. Come ha fatto il bambino di Duttlenheim, un piccolo paesino in Alsazia, che non sembrava affatto destinato al successo, a entrare nella leggenda? Come ha costruito la favolosa squadra degli "Invincibili", quell'Arsenal che per una stagione intera non ha mai subìto sconfitte? Come è riuscito a rivoluzionare quel club tutto sommato conservatore, facendolo passare da 70 a 700 dipendenti? Arsène Wenger ricorda qui ogni partita decisiva, ogni squadra che ha allenato, i giocatori che ha scoperto, formato, guidato e fatto crescere. Condivide con il lettore i momenti più importanti, le vittorie più celebri e le sconfitte più dure, e parla del suo mondo, dei valori che lo hanno sempre guidato: il rigore, la giustizia, il senso del dovere di fronte a un mondo, quello del calcio, che ha conosciuto eccessi e periodi bui. Ci offre così il racconto di una vita caratterizzata da un grandissimo amore per questo sport, per la sua grazia e la sua bellezza. Una lezione di vita: occorre assumersi il rischio delle proprie idee, crederci, lavorare sodo, guidare la propria squadra e non arrendersi mai.

28 luglio 2024

"TRADITORE PER UN GIORNO. La mia avventura a Stamford Bridge" di Vincenzo Felici (Italic), 2013


Il sogno nel cassetto, frutto di una passione coltivata fin da piccoli, può essere realizzato a partire da un episodio fortuito ma perseguito con tenacia. Felici racconta i primi episodi legati all'amore per il calcio in generale e in particolare per la Juventus, dalle partite in spiaggia con gli amici a quelle a Subbuteo, fino alle collezioni degli elementi più disparati della storia delle diverse squadre.
Accanto al calcio nostrano assume un posto di rilievo quello anglosassone che lo lega alla fanzine "UK Football, please" e lo porta a conoscere l'associazione Football Aid che, per scopi benefici, permette ad appassionati di provare per un giorno l'esperienza di essere un calciatore professionista.
In "Traditore per un giorno" Felici racconta la realizzazione di questo sogno, la preparazione atletica, l'infortunio durante la partita con la Nazionale Farmacisti e la determinazione che lo ha portato comunque a Londra a indossare la maglia del Chelsea nello Stamford Bridge accanto a Scott Minto e segnare il proprio gol. Una storia fatta non solo per appassionati, che in questi episodi rivedranno in parte se stessi, rivivendo piacevoli ricordi, e potranno approfondire alcuni settori della storia del calcio, ma anche per i profani per i quali questa sarà la testimonianza che il calcio è altro da ciò che la cronaca ci ha abituati a sentire, fatto di storie di grande umanità, solidarietà, amicizia, fratellanza e passione.

27 luglio 2024

"BLU REALE" di Vincenzo Felici (Urbone), 2014

"La storia del Chelsea FC, attraverso i fatti e i protagonisti che riguardano la società londinese. Un doveroso riconoscimento ad una squadra che dopo una serie di difficoltà societarie ed economiche ha raggiunto negli ultimi trenta anni risultati sportivi insperabili, fino a conquistare il tetto d'Europa. Ma anche simboli, colori, costume, musica, cinematografia, curiosità ed interviste che arricchiscono un quadro calcistico già stimolante di suo. E infine l'immancabile riferimento all'indissolubile legame che a doppio filo lega i "Blues" all'Italia, attraverso i giocatori nostrani passati per "Stamford Bridge" lasciando tracce indelebili, insieme ad accaniti sostenitori. Senza dubbio la prima pubblicazione italiana che parla a tutto tondo del Club gestito dal magnate russo Roman Abramovic."

24 luglio 2024

"PREMIER LEAGUE La magia del calcio inglese" di Nicola Roggero (Rizzoli), 2019

Chiunque ami il calcio e vada ad assistere a una partita di Premier League in Inghilterra resta senza fiato. Perché lì il gioco più bello del mondo è ancor più bello: è il campionato più ricco, gli stadi sono i più spettacolari, le squadre sono al massimo livello. Ma non solo: perché quei luoghi ormai mitici - da Stamford Bridge a Wembley, da Old Trafford a Highbury - preservano una tradizione unica di vittorie e campioni, ma anche il segreto di un rapporto diretto con il pubblico che non esiste altrove. 
Per tutti gli appassionati italiani che da anni seguono il football britannico in tv (in passato sulla televisione svizzera e Tele+, oggi su Sky), Nicola Roggero racconta per la prima volta tutta l'epopea di questo fenomeno, dal lontano 1888 quando il gentiluomo William McGregor diede origine al primo campionato inglese per arrivare alla finale della Champions League 2019 in cui, sbaragliate le altre rivali del resto d'Europa, si sono fronteggiate Liverpool e Tottenham. È una cavalcata entusiasmante che passa dalle prodezze di Dixie Dean che negli anni Venti segnò 349 gol solo con la maglia dell'Everton alla tragedia del Manchester United nel '58 (una Superga inglese), dal dominio pluridecennale in patria e in Europa del Liverpool alla parentesi oscura degli hooligans. Il tutto per approdare alla fase attuale con il passaggio dalla Football alla Premier League nel 1992, gli anni di fatica e gloria di Alex Ferguson, e la carrellata dei massimi interpreti (anche italiani) del football contemporaneo: Beckham, Shearer, Drogba e poi Vialli, Mourinho, Conte, Ancelotti, Pep Guardiola… 
A dimostrazione che lo stile inglese è inimitabile. Perciò scoprirne le storie e i segreti è un modo per godere più appieno della magia del calcio.

23 luglio 2024

"CELTS" di Simone Galeotti (Urbone), 2014

Un piccolo affresco sulla storia del Celtic Football Club. Una serie di racconti che partono dalle mistiche vicende di San Patrizio, passando dall’immigrazione irlandese in Scozia fra stenti e miseria.
Poi l’arrivo di Fratello Walfrid, seguace marista che s’impegnò per la creazione di una quadra di calcio che potesse raccogliere fondi per il sostenantemento dei bambini più poveri. E quel club, fondato nel 1888, si rivelerà non solo fonte di aiuto e carità ma anche al tempo stesso specchio sportivo di una comunità, di una causa e di un popolo. Così la storia si dipanerà attraverso uomini e momenti che ne hanno segnato gli eventi. Celtic Park diventò cattedrale laica della squadra cattolica per eccellenza, e i “bhoys” si affermarono in patria duellando in un campionato infinito contro il riflesso opposto cittadino dei Rangers, e addirittura, nel 1967 saranno il primo sodalizio non latino a imporsi nella Coppa dei Campioni.
Prima ancora degli inglesi che bruceranno d’invidia. Il mazzo di carte pieno di figure in divisa “Hoops” è enorme, e troppo difficile da stendere tutte sul tavolo. Da Walfrid ai fratelli Maley, all’impareggiabile McGrory, all’iconico Jock Stein e i suoi undici leoni di Lisbona, allo sfortunato Doyle, al granitico McGrain, a Tommy Burns, a McStay, a Henrik Larsson e molti altri. Suggestioni e scampoli di poesia fra goal e orgoglio."
Hail Hail!!

"LONDON STADIUMS TOUR" di Gianfranco Drogant (Bradipolibri), 2019

Fantastico pensare che solo nella Premier League, un quarto delle squadre partecipanti siano della capitale inglese e che nelle categorie inferiori ci siano così tanti altri club (e stadi!). In questo libro l’autore ne ha individuati 79. 
Tanti sono gli stadi, tanto le modifiche e migliorie prodotte negli anni: lo “Stamford Bridge” negli anni Ottanta aveva le tribune recintate con il filo spinato a causa degli hooligan del Chelsea mentre oggi non ha barriere tra tifosi e terreno di gioco; il “The Valley”, abbandonato con l’erba incolta e i tifosi che per amore del Charlton hanno ripulito la loro seconda casa facendo rinascere il Club; “Highbury”, demolito per costruirne uno moderno con i tifosi dell’Arsenal in lacrime per la perdita di un affetto profondo. Tanto per citarne alcuni.
Per queste emozioni, per questi valori, per la mentalità… oltremanica, la passione per gli stadi del gioco più bello del mondo, sarà sempre condivisa da migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo. Fine amore mai.

22 luglio 2024

"PAOLO DI CANIO. L'autobiografia" di Paolo Di Canio & Gabriele Marcotti (Libreria dello Sport), 2005

Paolo Di Canio è senza dubbio un giocatore che è riuscito a farsi notare per il talento calcistico di cui è capace ma anche per i lazzi e i frizzi di un carattere forte che a volte non è riuscito a trattenere. Ambivalente, Di Canio, infatti, si era costruito una cattiva fama, quella da giocatore che "brutalizza" gli arbitri (prese undici giornate di squalifica per avere strattonato un malcapitato arbitro) arrivando poi a conseguire, dopo due anni di purgatorio, il Premio Fair Play della Fifa. Nel libro insomma trovate, in perfetto stile inglese, le "esternazioni", i commenti ed i giudizi del poliedrico giocatore.
Giudicatelo voi : "Dottor Jeckyll" o "Mister Hide"?

BRITISH CORNER di Simone Galeotti (Urbone), 2015


Dopo Tea Time, ecco il suo seguito. Nuove storie, sul calcio britannico, ripescando ogni tanto qualche racconto dal precedente lavoro per alimentare un ideale filo conduttore, che cerca non solo di annaffiare l’ humus affiorante di un football importante e famoso, ma che penetra ancora più in profondità portando alla luce molti club minori, quasi sconosciuti, mostrando le loro parabole, e magari i loro brevi lampi di gloria. Ma, se pensate che si parli solo di un pallone che rotola su un campo verde, vi sbagliate. 
Le squadre di “British Corner” mischiano sapientemente goal e storia, vita sociale e vecchie leggende, perché in Gran Bretagna tutto profuma di calcio, e tutto riconduce al calcio.

"I LEONI DI LISBONA - Quando il Celtic vinse la Coppa dei Campioni" di Giorgio Ciriachi (Urbone), 2012

Ci sono favole che, qualche volta, accadono anche nella realtà: sia nella vita di tutti i giorni, sia nel mondo del calcio.
Immaginate, solo per un momento, di tornare indietro sul finire degli anni sessanta, di recarvi in una città della Scozia, di andare in un grande stadio e di poter assistere alle vicende incredibili di una squadra che in poco tempo diventerà leggendaria.
Immaginate di veder scendere sul terreno di gioco, tra tanti tifosi stipati sulle gradinate come fossero sardine, una formazione, con una favolosa casacca a righe orizzontali bianche e verdi, composta nella sua quasi totalità da calciatori nati proprio nella città dove questa squadra ha la sua sede sociale, una compagine creata con pochi soldi, ma con passione e cura del particolare.
Immaginate questa formazione che, solo pochi anni prima, sembrava essere giunta, inesorabilmente, al capolinea ed ora, grazie al suo nuovo tecnico, capace in pochissimo tempo di plasmare calciatori stanchi e demotivati, vincere partite su partite.
Immaginate questa formazione conquistare prima la Coppa di Scozia, poi il campionato ed arrivare a giocare la prestigiosa Coppa dei Campioni, trofeo che nessuna formazione anglosassone era mai riuscita a conquistare prima.
Immaginate, questi calciatori scendere in campo ed affrontare, almeno sulla carta, squadre che partono sempre con il favore del pronostico, per poi batterle inesorabilmente.
Immaginate questi stessi calciatori che, partita dopo partita, diventano consapevoli di poter lottare e vincere contro le migliori formazioni del panorama calcistico europeo.
Immaginate quei calciatori, arrivare alla finale del torneo calcistico più prestigioso del vecchio continente, sapendo di dovere affrontare la grande Inter di Herrera: squadra, all’apparenza, imbattibile.
Immaginate, ancora, quei calciatori passare in svantaggio dopo pochi minuti, pensare che, forse, tutto è compromesso….che, forse,il miracolo non avverrà, che i tanti tifosi festanti, accorsi in un caldo giorno di maggio a Lisbona, torneranno a casa sconfitti.
Ma non potete neppure immaginare cosa fece una grande squadra chiamata Celtic Glasgow allenata da Stein…
No non potete immaginarlo !

"THE POPPY E THE LILY. Calcio ed etnia a Belfast" di Gianluca Cettineo (Urbone), 2018

The Poppy and the Lily, il papavero ed il giglio, sono simboli che rappresentano la memoria storica delle due comunità nordirlandesi.
La comunità nazionalista irlandese e quella unionista scoto-ulsteriana sono in costante lotta tra di loro da quando la colonizzazione dell’Ulster ha avuto inizio (all’incirca 400 anni fa). Questa polveriera etnica, ben pressata all’interno dei confini dello stato nordirlandese, è esplosa in tutta la sua violenza al termine degli anni '60, ma si trascinava già dalla fine del XIX secolo. Le divisioni culturali, presenti nell'Irlanda del Nord e propagatesi nel resto del Regno Unito, si riflettono in tutti i campi della vita sociale della comunità nazionalista irlandese ed unionista scoto-ulsteriana. Il calcio non fa eccezione ma, anzi, essendo un fortissimo catalizzatore sociale, è termometro ed amplificatore delle tensioni etniche presenti nell’Ulster.
The Poppy and the Lily racconta di come il calcio nordirlandese rifletta la situazione politico-sociale nelle tormentate sei contee del nord d’Irlanda e non solo. Un viaggio tra le strade di Belfast e tra i suoi mosaici di quartieri divisi tra l’arancio ed il verde.

"BILL SHANKLY. L'uomo di Glenbuck" di Christian La Fauci (Urbone), 2018

Bill Shankly, un uomo contraddistinto da un amore autentico ed assoluto verso il calcio . 
Una vita in funzione di esso , prima come passione in grado di mitigare un'infanzia e adolescenza di sacrifici e ristrettezze , in seguito come apprezzato e pregevole calciatore , quindi come allenatore che dopo un adeguato percorso formativo , diede origine a quello che viene ricordato come il leggendario Liverpool.

21 luglio 2024

"TI AMEREI ANCHE SE VINCESSI" di Antonello Cattani (Urbone), 2018

CONFESSIONI DI UN TIFOSO SCOZZESE
“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.
Se vi ritrovate in questa frase, non leggete questo libro, anzi non sfogliatelo neppure, rimarreste delusi. Continuate a vedere il Barcellona, il Real Madrid,il PSG sui canali a pagamento, e ricordatevi di segnare l’ennesimo trofeo vinto sull’almanacco.
In questo libro si parla di altro.
Ci sono poche vittorie e molte sconfitte, poche gioie e tante delusioni.
Certamente non mancano le emozioni.
E’ la storia di una squadra che non partecipa alla fase finale di un campionato mondiale di calcio dal 1998, e quando l’ha fatto è sempre stata eliminata al primo turno. Spesso per poco, a volte rimanendo imbattuta, come nel 1974, a volte giocando veramente male.
E’ la storia di una squadra unica, per orgoglio, per senso di appartenenza dei propri giocatori, per attaccamento dei suoi tifosi, la Tartan Army. E’ la storia della nazionale di calcio della Scozia. Un Paese che chi lo visita non lo dimentica, un Paese che rimane nel cuore.
Non è il primo libro di questo genere, in inglese se trovano parecchi. Questo è diverso perché è raccontato da un tifoso un po’ particolare, perché è italiano e non ha nulla contro il proprio paese, ma il suo cuore batte per la Scozia, da quando era bambino. La storia della squadra è la storia della sua vita e il racconto delle partite è fatto con l’occhio del tifoso, forse in modo ingenuo e con qualche imprecisione, certamente con tanto affetto.
Non succederà mai, ma se un giorno la Scozia, dopo tante delusioni, dovesse diventare campione del mondo, come reagirebbero i suoi tifosi? Beh certamente, dopo un momento di smarrimento, non ci sono dubbi: l’amerebbero anche se vincesse!

20 luglio 2024

"STRIKERS - Viaggio in Irlanda del Nord tra George Best e Bobby Sands" di Alessandro Colombini (Urbone), 2015


Ogni singola foglia caduta da un qualsiasi albero a nord di Aughnacloy è riconducibile ai missili SAM dell'IRA o alle bombe dell'UVF. Da tutto questo ovviamente non poteva esimersi il calcio. Liam Coyle, leggendario calciatore del Derry nella stagione del treble, durante Irlanda del Nord-Cile viene accusato di essere un Provo, mentre George Best, il più grande giocatore di tutti i tempi e nativo di Belfast, viene minacciato dall'IRA.
Per parlare di calcio in Irlanda del Nord viene naturale sì parlare di Coyle e Best, ma è anche necessario spiegare chi fossero i Provos e cosa è l'IRA.

"ULTRA'. Le sottoculture giovanili negli stadi d'Europa" di Valerio Marchi (Hellnation libri) - 2015


"Teppisti" e "alcolizzati", quando si tratta di assegnare un aggettivo ai tifosi che seguono abitualmente le squadre di calcio, la stampa main stream non ha mai grossi dubbi e, in articoli pieni d'indignazione, continua nei decenni ad accostare il termine ultrà alla parola violenza come se si trattasse di sinonimi.

Ma cosa c'è dietro l'attitudine al conflitto sociale che caratterizza la militanza ultrà? Quali sono le ragioni di una rabbia mai compresa dalle inchieste sociologiche legate al fenomeno? Qual è la storia di un movimento che attraversa l'intera Europa, restando l'unica spina nel fianco di un sistema-calcio ormai quasi completamente addomesticato dalla televisione? A queste domande, Valerio Marchi risponde con la consueta originalità e grazie all'esperienza diretta della materia trattata, in uno dei pochi libri in circolazione in cui, a prendere la parola per parlare di ultrà, è uno di loro.

15 luglio 2024

"TRA I FURIOSI DEL CALCIO" di Bill Buford (Fandango), 2008

Bill Buford, americano, fondatore e per molti anni direttore della prestigiosa rivista letteraria inglese "Granta", nel 1982 è testimone dell'assalto di un treno da parte di tifosi inglesi, un treno speciale messo a disposizione per una partita di calcio. Quell'episodio fa nascere in lui un interesse per il fenomeno degli "Hooligans" e lo spinge a seguire un gruppo di tifosi del Manchester United, i Red Devils.
Una volta accolto nel gruppo, Buford sembra sviluppare un sesto senso per le azioni violente imminenti; sembra avvertire quando "le cose stanno per esplodere". Nel corso della sua inchiesta Buford scopre un mondo di violenza, abitato da fanatici del nazionalismo estremo, xenofobi e razzisti, individui che provano soddisfazione nel recare danni a cose e persone, raggiungendo un senso di "completezza assoluta" nella distruzione, "soldati indiavolati, dispiegati in una guerra che è creazione autonoma della loro mente".

14 luglio 2024

"THE HEART OF LION - Cuore di leone" di Lorenzo Rossi (Urbone), 2011

La storia dei maestri inglesi, dagli anni cinquanta ai giorni nostri. una guida per tutti gli amanti della nazionale inglese.

"LEEDS CAMPIONE - Il racconto di una stagione di gloria" di Remo Gandolfi (Urbone), 2017

(Prefazione Stefano Agresti)
C’è stato un altro “LEICESTER” nella storia recente del calcio inglese.
… anche se dobbiamo tornare indietro più o meno un quarto di secolo.
Questa squadra è il LEEDS UNITED.
E’ il 1991-1992.
L’ultima stagione della “vecchia” First Division.
Dalla stagione successiva nel calcio inglese cambierà tutto.
Arriveranno i soldi di SKY, arriveranno grandi giocatori da tutte le parti del mondo, gloriosi stadi verranno abbattuti per far posto a nuove cattedrali.
Il campionato inglese diventerà in pochi anni “il più bello (e più ricco) del mondo”.
In quest’ultima stagione dal sapore antico il Leeds United, che solo due stagioni prima era in Seconda Divisione, si scopre forte e agguerrito.
Nelle proprie fila ci sono calciatori di assoluto valore quali Gordon Strachan, Gary Mc Allister, Lee Chapman, David Batty e Gary Speed.
A metà stagione arriverà anche un francese, talentuoso, carismatico e un po’ matto.
Il suo nome è Eric Cantona.
Il loro condottiero è Howard Wilkinson, allenatore visionario e determinato che quando prese in mano il Leeds due anni e mezzo prima promise che in 5 anni avrebbe portato il Leeds ai vertici del calcio inglese. 
In effetti si sbagliò. Ce ne mise solo 4.
Il Leeds in quella stagione è però considerato niente di più che un semplice outsider nella lotta per il titolo.
Nessuno ritiene il team dello Yorkshire in grado di competere con Manchester United, Arsenal o Liverpool.
Le cose però andranno diversamente.

13 luglio 2024

"ROY KEANE, Il secondo tempo" di Roddy Doyle (Tea), 2017

Frutto di una collaborazione con Roddy Doyle, l'autore di "Paddy Clarke ah ah ah!", questo libro racconta la vita del capitano del Manchester United e della nazionale irlandese, Roy Keane. Fuori e dentro il campo, Keane ha saputo coniugare il talento con la sregolatezza; ha sempre capito quando era il momento di trascinare la squadra o quando l'unica scelta possibile era stendere l'avversario a costo di beccarsi un cartellino. "Il secondo tempo" ci parla delle sfide, delle vittorie, delle sconfitte e dei sacrifici che lo hanno trasformato in un campione leggendario. Ma soprattutto ci permette per la prima volta di scendere negli spogliatoi e di sedere al suo fianco in panchina, di sentire davvero le emozioni e le paure che un calciatore prova nel corso della carriera: gli scontri con i compagni e con gli avversari, la competizione durissima, il rapporto quotidiano con gli infortuni e il dolore. E su tutto, la consapevolezza di essere sempre appesi a un filo, di vivere una vita privilegiata e sognata da molti, che però può finire da un momento all'altro per un fallo subito in partita o per uno screzio con l'allenatore. La penna di Roddy Doyle coglie a fondo la verità di un mondo speciale e regala ai lettori un nuovo modo di assaporare il gioco del calcio.

"OLTREMANICA - Fact and Faces" di Christian La Fauci (Urbone), 2017

Christian La Fauci, genovese di nascita,alla sua prima esperienza letteraria,da sempre appassionato alle vicende calcistiche d'oltremanica , un mondo scoperto per caso durante l'infanzia;una passione ,nata di conseguenza, che spinge ad essere costantemente informato sugli avvenimenti del momento e ad andare a cercare ,nel corso degli anni,a ritroso nel tempo,episodi legati al passato e inerenti a calciatori, squadre e partite del calcio d'oltremanica. un calcio e un modo di viverlo che fa storia a sé,nei luoghi dove questo sport ha avuto origine e dove è parte integrante della cultura del posto. passione sugli spalti e intensità sul terreno di gioco che,idealmente,uniscono tifosi e calciatori in una simbiosi unica al mondo. perché qui, come ricordava Bill Shankly, storico allenatore del Liverpool tra anni 60 e 70,"una partita di calcio non è una questione di vita o di morte,è molto,molto di più...."

9 luglio 2024

"LE VERITA' SULL'HEYSEL- Cronaca di una strage annunciata" di Francesco Caremani (Libri di Sport), 2003


Il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima della finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool, muoiono 39 tifosi. Muoiono, soffocati dalla calca e schiacciati dal muro che delimita il settore Z, sotto i colpi degli hooligans inglesi con la connivenza decisiva delle autorità e della polizia belghe, incapaci di prevedere e intervenire. Una tragedia annunciata che si abbatte con disperante drammaticità sul calcio come sport e sulle coscienze di tutti noi come uomini prima ancora che come sportivi. Questo libro è un atto dovuto alla memoria e alla dignità chi ha perso la vita per assistere a una partita, per ricordare ciò che l'ambiente calcio ha cercato troppo spesso e troppo in fretta di dimenticare.
Con la prefazione di Roberto Beccantini.

"FOLLIE DA STADIO - Scioccante verità dietro la violenza degli stadi" di Dougie & Eddie Brimson (Libreria dello Sport), 2003

 
Follie da stadio. La scioccante verità dietro la violenza negli stadi: Il libro offre una visione molto incisiva e terrificante del comportamento del teppista del calcio. Scritto da due persone che conoscono il mondo degli hooligan dall'interno, il libro riporta molti racconti di prima mano, vissuti da attori e vittime della violenza, che lo rendono agghiacciante. Fornisce la visione della follia del giorno della partita in maniera dettagliata. 
Nato nel 1959 a Hemel Hempstead, Dougie Brimson, 18 anni nell'esercito, abbandona la carriera militare per diventare scrittore libero professionista e attore. Eddy Brimson è nato nel 1964, anch'egli a Hemel Hempstead. E' un grafico pubblicitario.

6 luglio 2024

"HOOLIFAN. 30 anni di botte" di M.King & M.Knight (Libreria dello sport), 2003

"IO SONO IL CALCIATORE MISTERIOSO" (Guidemoizzi), 2013

Il mondo del calcio come non l'avete mai visto. Come nessuno ha mai osato raccontarlo. Sulla reale identità dell'autore di queste pagine si sprecano ipotesi e riflessioni, ma in realtà di lui si sa molto poco: la sola certezza è che gioca in Premier League, contro alcuni dei maggiori campioni del calcio professionistico mondiale. 
Ha esordito come scrittore con una rubrica anonima sul Guardian, in cui - con la precisione di un giornalista d'inchiesta racconta il gioco più bello del mondo da una prospettiva inedita e intrigante, riscuotendo un successo strepitoso. E mentre il mistero sulla sua identità si infittisce, pubblica questo libro, una testimonianza coraggiosa. Perché si sa, in Italia come nel resto d'Europa, tutti al bar si trasformano in allenatori e il calcio è l'argomento di conversazione preferito di milioni di persone. "Il calciatore misterioso" svela retroscena, scandali e curiosità dall'interno degli spogliatoi, senza tralasciare lucide analisi e considerazioni sul ruolo di questo gioco nella nostra società.
Nel farlo, coglie la vera essenza del calcio moderno dentro e fuori dal campo.
Prefazione di Gianluca Vialli.

2 luglio 2024

"GEORGE BEST, l’immortale" di Duncan Hamilton (66thand2nd), 2015

Lo chiamavano «il Quinto Beatle». Era affascinante, sfacciato, «bello come un attore di Hollywood», idolatrato dal pubblico femminile. Ma George Best era soprattutto sublime sul campo da calcio, con la sua grazia da ballerino e quei dribbling labirintici con cui stordiva i difensori e incantava i tifosi. Lanciandola con la punta del piede, era capace di infilarsi una monetina nel taschino della giacca. Una volta segnò due reti indossando uno scarpino solo. 
A ventidue anni, nel 1968, vinse il Pallone d’oro e realizzò un gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni contro il Benfica di Eusébio. Quei trionfi segnarono però l’apice e l’inizio del declino di Best, dell’atleta come dell’uomo, risucchiato troppo presto nella spirale dell’alcolismo e di una spropositata celebrità. Basandosi su materiali d’archivio mai utilizzati prima, Hamilton ripercorre la parabola tragica del campione britannico, dall’infanzia nei sobborghi di Belfast alle imprese con la maglia del Manchester United, fino alla sua prematura scomparsa, raccontandoci come un esile ragazzino irlandese sia riuscito a diventare, nel giro di poche folgoranti stagioni, il calciatore più forte del pianeta.
Il volume è impreziosito da una ricca e approfondita bibliografia, da un inserto fotografico e dal dettaglio di tutte le partite disputate da Best per il Manchester United, l’Irlanda del Nord e gli altri club per cui militò nel corso della sua carriera.

1 luglio 2024

"HEYSEL. Le verità di una strage annunciata" di Francesco Caremani (Bradipolibri), 2015

Il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima della finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool, muoiono 39 tifosi bianconeri. Muoiono nel settore Z, schiacciati e soffocati dalla calca, sotto i colpi degli hooligans inglesi instupiditi dall’alcool, con la connivenza decisiva delle autorità e della polizia belghe, incapaci di prevedere e d’intervenire. Una tragedia annunciata che si abbatte con disperante drammaticità sul calcio come sport e sulle coscienze di tutti noi come uomini prim’ancora che come sportivi. Una ferita aperta e mai rimarginata, perché non si può e non si deve morire di calcio. Tutti hanno raccontato quello che è successo prima di Juventus-Liverpool, molti hanno raccontato il durante e il dopo, anche il proprio, ma nessuno s’è mai veramente addentrato nelle scomode verità. Gli effetti personali rubati, l’arroganza delle autorità, la lunga, faticosa e snobbata battaglia legale portata avanti dall’Associazione delle vittime, da Otello Lorentini che in Belgio ha perso il figlio Roberto. L’umanità calpestata di 39 famiglie tra meschinità d’ogni genere. Questo libro è un atto dovuto alla memoria e alla dignità di 39 persone che hanno perso la vita per assistere a una partita.

"Questo libro è prezioso e bellissimo. Lo è perché ci ammonisce a non dimenticare, e perché narra puntualmente e con notizie verificate tutto ciò che è accaduto; ma lo è anche perché è un libro d’inchiesta che ha dentro la passione del diario, della pagina biografica. Caremani dichiara che questo è il libro che non avrebbe voluto mai scrivere, eppure ciò che è avvenuto ha trasformato queste pagine nel “suo libro”.
Voglio bene a questo libro: è un grande atto d’amore verso trentanove innocenti, e un monito a non perdere la strada dell’umanità e della pietas."
Dalla prefazione di Walter Veltroni.
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